Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti
Il sindaco di Parma Pizzarotti ammette l’errore. “Inserita erroneamente parte di un regolamento che vale per la richiesta di sale civiche, patrocini e contributi per attività ed eventi. Uno scivolone, lo correggiamo”
Il sindaco di Parma Pizzarotti dice no al bollino antifascista per i buoni spesa. Una netta presa di posizione del primo cittadino, dopo che, nella giornata di ieri Fratelli d’Italia ha alzato i toni. Il partito di Giorgia Meloni non si è risparmiato quando ha visto che l’amministrazione comunale di Parma aveva richiesto una sorta di “bollino antifascista” a coloro che chiedevano i buoni spesa erogati dal governo. In tutto 400 milioni suddivisi tra i vari comuni italiani. Chi chiede i buoni spesa, si legge infatti nella delibera, “deve firmare una dichiarazione nella quale attesta di riconoscersi nei valori della Costituzione e della democrazia, ripudiando nazismo, fascismo, xenofobia e razzismo”.
“A Parma anche la pastasciutta deve risultare antifascita – l’attacco del deputato Fdi Tommaso Foti, giunto ieri -. Trovo vergognoso che in questo momento un comune possa decidere a chi consegnare i buoni pasto e a chi no in base alle sue idee politiche. Il governo faccia immediatamente chiarezza”. Un attacco frontale rivolto direttamente al sindaco Federico Pizzarotti, considerato il colpevole dell’iniziativa.
Leggi anche –> Coronavirus, Arcuri: “Io e miei collaboratori costantemente controllati”
Leggi anche –> P!nk positiva al coronavirus insieme al figlio, dona un milione di dollari
Chiarezza l’ha fatta questa mattina il sindaco Federico Pizzarotti, ricoperto anche di insulti sui social. “In merito ai buoni spesa – le sue parole – è stato erroneamente inserito parte di un regolamento che vale per la richiesta di sale civiche, patrocini e contributi per attività ed eventi. In questa parte c’è scritto che se professi xenofobia, razzismo e nazismo non puoi beneficiare di sale civiche, patrocini o contributi dal comune di Parma. Da noi è e rimarrà così, ma non vale per i bonus spesa. Correggeremo l’errore, grazie a chi lo ha fatto notare”.
“A Parma – ha aggiunto – nessuno viene lasciato indietro, e i bonus spesa per l’emergenza non si negano a nessuno”. Poi si è rivolto a coloro che lo hanno subissato di insulti sui social: “Se foste di Parma e aveste bisogno di accedere al servizio – l’attacco – accedereste nonostante tutto il vostro odio represso contro l’altro. Parma è fatta così e non cambierà per nessuna ragione. E’solidale nei confronti di tutti”.
Cambiare fornitore di corrente elettrica è un’operazione piuttosto semplice e non prevede costi. Per questo…
Nel mondo dell’automobilismo durante il corso di questi anni sono state introdotte una serie di…
Chi vuole effettuare compravendita e locazione di immobili nella città di Palermo deve, per prima…
Il Torino di mister Vanoli è partito molto bene in Serie A e, nonostante le…
Dai fasti degli anni '90 e dei primi 2000 sembra passata un'eternità. Ormai da più…
Quali sono le aziende che garantiscono il miglior servizio per la luce e il gas…