Coronavirus, Protezione Civile chiede il prolungamento dello stato d’emergenza

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli pare abbia presentato la proposta di prolungamento dello stato d’emergenza, a seguito degli sviluppi recenti della pandemia da coronavirus nel nostro Paese.

angelo borrelli - protezione civile

La Protezione Civile ritiene necessario il prolungamento dello stato d’emergenza sanitario, causato dalla pandemia di coronavirus, di altri sei mesi. Questa sarebbe infatti una delle proposte inserite nel cosiddetto Decreto Rilancio (non più decreto aprile, dato lo slittamento della sua approvazione), inserita tra quelle inviate al governo da parte dei singoli dipartimenti e dai ministeri.

Con un prolungamento di sei mesi, dunque, lo stato d’emergenza italiano – al momento in scadenza il 31 luglio 2020 – durerebbe fino al 31 gennaio 2021. Sempre secondo quanto avanzato dalla proposta, però, non sarebbero previsti “nuovi o maggiori oneri” per le casse dello Stato.

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La proposta della Protezione Civile al governo Conte

Premettendo che lo stato d’emergenza per il nostro Paese è applicabile soltanto in caso “di calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia”, ricordiamo che questo può essere attivato per una durata massima di 180 giorni, prorogabili però per non più di altri 180 giorni. Questo secondo quanto previsto dalla normativa nella legge 225/1992, con la quale tra l’altro è stato istituito lo stesso Servizio nazionale della Protezione Civile. E infatti, sta proprio al capo dipartimento la possibilità di emanare delle ordinanze in deroga alle disposizioni ordinarie, sempre a garanzia del totale rispetto dei principi generali dell’ordinamento.

Secondo quanto si apprende, allora, pare che nella relazione illustrativa della proposta avanzata al governo, vengano spiegati i motivi tecnici della decisione presa dal capo Angelo Borrelli. Tra i fattori che hanno spinto ad indirizzarsi verso il prolungamento dello stato d’emergenza, comparirebbe dunque l’impossibilità di superare i contesti emergenziali. In tal senso, allora, la disposizione “prevede la proroga degli stati di emergenza e delle contabilità speciali in scadenza entro il 31 luglio 2020 e che non sono più prorogabili ai sensi della vigente normativa per ulteriori sei mesi”.

angelo borrelli

Il provvedimento dovrebbe quindi limitarsi a prorogare la durata dello stato d’emergenza e delle contabilità speciali “per il proseguimento degli interventi necessari, nel limite delle risorse già stanziate gli stessi”, senza che nessuna spesa ulteriore possa andare a gravare sulle casse già provate dello Stato.

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Contestualmente, però, il parere della Ragioneria generale dello Stato prevede una riformulazione del comma 2, così da poter “escludere qualsiasi effetto finanziario negativo” che potrebbe derivare dall’attuazione della proposta. Si provvederà dunque ad inserire nel testo anche un riferimento al fatto il prolungamento dell’emergenza, nel caso venisse approvato, dovrà verificarsi “nell’ambito delle risorse già stanziate a legislazione vigente per i relativi stati di emergenza”.