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Fase 2, movida: Comune di Rimini pronto alla chiusura anticipata dei locali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:58
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Il Comune di Rimini è pronto a prendere provvedimenti per contrastare la movida durante la Fase 2, dopo gli assembramenti verificatisi nel centro storico nel fine settimana.

Fase 2, movida- Comune di Rimini pronto alla chiusura anticipata dei locali - meteoweek.com
Fase 2, movida- Comune di Rimini pronto alla chiusura anticipata dei locali – meteoweek.com

Nel weekend appena trascorso sono state scattate diverse immagini preoccupanti, che riguardano gli assembramenti di centinaia di giovani, riunitisi nel centro storico di Rimini, soprattutto nella zona della Vecchia Pescheria, venuti alla ribalta come la movida della Fase 2. In realtà le stesse immagini sono arrivate da diverse città italiane e hanno allarmato i vari sindaci e governatori d’Italia. Nel Comune di Rimini si sono messi subito all’opera per contrastare il fenomeno e tentare di tenere sotto controllo una possibile ripresa di focolai di contagio. L’assessore alla Sicurezza del Comune di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha rilasciato sull’argomento alcune dichiarazioni all’edizione locale del quotidiano Il Resto del Carlino e ha affermato: la movida del centro storico “è un problema che affronteremo a brevissimo, nella prossima riunione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza“. Tra le misure che il Comune di Rimini sta prendendo in considerazione ci sarebbe anche la chiusura anticipata dei locali, in modo da disincentivare gli assembramenti.

A tal riguardo l’assessore Jamil Sadegholvaad ha spiegato: “ridurre l’affluenza di pubblico è una misura difficilmente attuabile. Crediamo che l’unica soluzione sia far chiudere anticipatamente, alla sera, i locali della zona della Vecchia pescheria. I problemi di assembramento di venerdì e soprattutto di sabato si sono verificati tardi, quando erano già le 22.30. La soluzione a cui abbiamo pensato è far chiudere i locali prima, intorno alle 21.30. Questo significa permettere alle cantinette di lavorare comunque qualche ora, con gli aperitivi, evitando la concentrazione di persone che si è verificata durante il fine settimana. Un provvedimento di certo drastico, ma non bisogna commettere lo sbaglio di pensare che l’emergenza sia finita, che il virus non circoli più e che si possa tornare subito alla normalità“.

Infine l’assessore Sadegholvaad ha concluso il suo intervento parlando dell’attività sul territorio svolta dalle forze dell’ordine e ha ricordato l’impegno essenziale richiesto a tutti nella lotta al Coronavirus: “le Forze dell’ordine hanno fatto il loro dovere dopo che giovedì e venerdì sera erano state nella zona Vecchia Pescheria col solo scopo deterrente di evitare assembramenti. Sabato la situazione era divenuta ingestibile. Tengo a precisare che delle sanzioni comminate neanche un euro entra nelle casse del comune. Le sanzioni elevate per  violazione delle prescrizioni del DPCM vanno interamente allo Stato. Al di là di questo pare proprio che qualcuno non abbia compreso che il rischio di ritrovarci in poco tempo nuovamente in un dramma sanitario è tuttora dietro l’angolo. Non sono mai stato per la linea “allarmista”, ma per un sano realismo. E la realtà dei fatti, con grandi paesi come Usa, Russia, Brasile ancora in piena emergenza, dovrebbe indurre a maggior cautela. Devo dire che la stragrande maggioranza dei riminesi in questi mesi è stata esemplare nel rispetto delle regole che hanno consentito di ridurre al minimo i contagi. Ma ripeto, dobbiamo essere consapevoli del grande rischio che continuiamo a correre”.