Migranti, Totò Martello: “Qualcuno vuole riportare tensione a Lampedusa”

Il sindaco di Lampedusa parla dopo l’episodio dell’incendio al “cimitero dei barconi” dei migranti. “C’è un disegno preciso per complicare la situazione già difficile della nostra isola”.

toto martello migranti

Torna a farsi pesante l’aria in quel di Lampedusa. In maniera letterale, per via dell’incendio che è stato appiccato nella notte ai danni del “cimitero dei barconi” usati in passato dai migranti per sbarcare sull’isola. E anche nel clima che si respira proprio tra i lampedusani, in particolare per quanto riguarda il sindaco Totò Martello. Il primo cittadino non ha esitato prima di rendere noto il proprio disappunto per quanto è accaduto nel cuore della notte sull’isola che governa. E le sue parole per l’episodio, che sembra voler colpire l’orgoglio dei migranti, sono piuttosto chiare.

“C’è un disegno preciso per alimentare un clima di tensione e soffiare sul fuoco di una situazione già difficile per la nostra isola”, ha dichiarato Totò Martello. Il sindaco di Lampedusa ha voluto riportare alla luce un altro episodio particolarmente grave, soprattutto sul piano morale oltre che su quello pratico. Nei giorni scorsi, infatti, è stata imbrattata e deturpata la cosiddetta Porta d’Europa, che era stata inaugurata nel giugno di 12 anni fa per celebrare lo spirito d’accoglienza dell’isola nei confronti dei migranti. Un altro episodio che non è andato per niente giù a Martello.

Un’immagine dell’incendio di stanotte – meteoweek.com

E proprio il sindaco ha ribadito il suo pensiero, ovvero l’intenzione di creare un clima pesante sulla sua isola. “C’è una strategia precisa per destabilizzare Lampedusa – ha dichiarato Totò Martello – . Si tratta di persone che non improvvisano ma che sanno come muoversi. Non so di chi si tratta, altrimenti li avrei già denunciati. Di sicuro dobbiamo mantenere alta la guardia. Lo Stato deve riaffermare la sua presenza sull’isola e lo deve fare anche attraverso azioni concrete”. Dunque c’è una forte denuncia da parte del primo cittadino di Lampedusa, nei confronti di chi si scaglia contro i migranti.

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In queste ore, è prevista anche la presenza a Lampedusa di Giuseppe Provenzano. Il ministro per il Sud aveva programmato proprio per oggi il suo sbarco sull’isola, e il suo approdo assume un valore simbolico ancor più forte. Come si legge su un post da lui pubblicato su Facebook: “La generosità, la dignità, il rispetto dei diritti umani che la comunità di Lampedusa ha tenuto alta in questi anni, per l’Italia intera non lasceranno spazio all’odio dei pochi vili che hanno deturpato il monumento simbolo dell’accoglienza”.