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Sgarbi salvato in mare dalla figlia: rischiava di annegare in Albania | Video

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:59
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Vittorio Sgarbi ieri pomeriggio ha rischiato di annegare in una spiaggia del litorale di Palasë, nel sud dell’Albania. E’ stato salvato dalla figlia e da un bagnino del Green Cost, il resort nel quale alloggiava. Il critico, entrato in acqua per un bagno, sarebbe stato colto di sorpresa dal mare agitato, rischiando l’annegamento.

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(Foto di Roberto Serra, da Getty Images)

Ha rischiato molto Vittorio Sgarbi, ieri pomeriggio, ospite in una spiaggia del litorale di Palasë, nel sud dell’Albania. A confermarlo sono gli stessi collaboratori del critico, che spiegano l’evolversi della tragedia sfiorata: Sgarbi, ospite nel resort Green Cost, era andato a fare un bagno in spiaggia ma, sorpreso dalla potenza delle onde, ha iniziato piano piano ad annaspare in acqua. Immediato il soccorso della figlia Alba e di un bagnino del resort. La figlia che già all’inizio dell’immersione chiedeva al padre di riavvicinarsi alla riva, preoccupata dalla potenza dei flutti. Nel video, reso disponibile dall’ufficio stampa, risulta evidente come siano riusciti a trarre in salvo Sgarbi non con poca fatica, aiutandolo a raggiungere la riva. Presenti anche il sindaco di Valona, il medico Dritan Leli.

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Tragedia evitata, quindi, per il critico che di recente è tornato al centro dell’attenzione mediatica. Vittorio Sgarbi era intervenuto qualche giorno fa sulla querelle nata dalle parole di Alberto Zangrillo. Hanno fatto molto discutere le parole del direttore delle Unità di anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare dell’ospedale San Raffaele di Milano: “È veramente strano constatare che la verità porti alla contrapposizione tra scienziati. Questo non è bello per chi ci ascolta. Ho dichiarato, e lo ripeto, che ‘il virus è clinicamente inesistente’”. Immediata anche la reazione del critico dell’arte: “Avete preso per il c… gli italiani e distrutto l’economia. Li avete confusi, li avete presi per il collo, li avete rovinati e gli avete tolto tutto. Credo sia arrivato di chiedere una commissione di inchiesta su quali siano state le fonti di informazione che hanno portato a distruggere la vita degli italiani, a farli cadere nel panico e nella paura”.

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Così Sgarbi, in un video sui social, aveva annunciato di voler chiedere un’immediata commissione d’inchiesta dopo il caos scoppiato dalle dichiarazioni di Zangrillo. Quale sarebbe lo scopo della commissione d’inchiesta? “La commissione d’inchiesta deve capire perché quelli che stavano in terapia intensiva come Zangrillo sono arrivati ad una conclusione onesta, e un gruppo di disonesti, forse in attesa di trovare un vaccino, virologi che non hanno mai fatto lavoro sul campo, hanno dato indicazioni assolute, tali da portare il governo delle scelte idiote”. Poi aveva concluso: “Ora non so se sia più responsabile il ministro della Salute o il presidente del Consiglio, ma quelli che li hanno influenzati vanno stanati. Lo dirò in Parlamento. Facciano una commissione di inchiesta per la cosa più drammatica capitata in Italia dalla fine della Seconda Guerra mondiale”. Ora, grazie alla figlia e ai soccorritori che hanno evitato la tragedia, pare che Sgarbi avrà modo di andare fino in fondo.