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Piano Colao: aiuti alle famiglie, alle imprese e ai lavoratori per la fase 3

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:03
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La task force guidata da Vittorio Colao ha predisposto un dossier che illustra gli obiettivi da raggiungere nella Fase 3.

Vittorio Colao chi è | carriera e vita privata dell'ex amministratore Vodafone - meteoweek
Vittorio Colao chi è | carriera e vita privata dell’ex amministratore Vodafone – meteoweek

“Iniziative per il rilancio 2020-2022”. Un piano per migliorare il sistema economico italiano

Il dossier, così come si legge dal documento ha lo scopo di giungere alla costituzione di “Un’Italia più forte, resiliente ed equa”. Un piano che punta alla ripartenza del Paese senza trascurare nessun comparto dell’economia. Dagli aiuti alle imprese, agli incentivi per la digitalizzazione fino ad arrivare al rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza o per tutto il 2020. Insomma il documento è corposo, ben 121 pagine di proposte nel quale vengono descritti i piani d’azione per uscire dalla crisi.

Il documento è suddiviso in capitoli. Nel primo è trattato il tema lavoro e saltano subito agli occhi le due proposte di sanatoria: la prima che riguarda l’emersione dei lavoratori in nero attraverso un piano ad hoc; l’altra che riguarda la regolarizzazione del contante non dichiarato. In materia fiscale, per aiutare le imprese e famiglie, la task force propone inoltre di “Rinviare il pagamento dell’imposte sui redditi di giugno-luglio”.

Si legge poi, che ha intenzione di “Differire il saldo imposte 2019 e il primo acconto 2020”. Una proposta che fan sperare i contribuenti italiani. Per il team di esperti guidato da Vittorio Colao, la precarietà dell’attuale situazione economica del Paese potrebbe far si che moltissimi contratti di lavoro non vengano rinnovati. Proprio per questo il gruppo di tecnici ha proposto la proroga dei contratti attraverso l’attenuazione dei vincoli che potrebbero impedirne il rinnovo, si tratta dunque di “Allentare, in via temporanea, questi vincoli almeno per i contratti a termine in corso la cui scadenza sopraggiungerà entro il 2020”. Una proposta studiata per tutelare l’occupazione di milioni di lavoratori italiani.

coronavirus - dipendente al lavoro

La task force propone un piano per aiutare donne vittime di violenza e famiglie in difficoltà

Il dossier di Colao, propone inoltre l’introduzione di un sussidio destinato alle donne vittime di violenza, una sorta di supporto economico : “Tipo reddito di Emergenza e/o Cittadinanza che garantisca loro un supporto iniziale, da destinare a spese di sussistenza, alloggio, mobilio, salute, educazione e socializzazione dei figli, corsi professionali, vita autonoma”.

La task force con il dossier di 121 pagine, avanza poi la proposta di incrementare la costituzione di asilo nido, soprattutto in specifiche aree del Paese, per favorire la ricerca di occupazione per entrambi i genitori: “In 3 anni il 60% dei bambini ed eliminando le differenze territoriali tra Centro, Nord e Mezzogiorno”. Attualmente la disponibilità di posti nei nidi non supera il 25% del totale ed è fortemente sperequata sul territorio: in particolare, nelle regioni meridionali i posti disponibili coprono solo il 10%. Si chiede inoltre un’organizzazione dei servizi “con orari flessibili e aperture anche nei giorni festivi in modo da garantirne la dovuta flessibilità nell’utilizzo”.

Il documento predisposto dal team di Colao, contiene inoltre un’ulteriore proposta di aiuti alle famiglie. L’istituzione cioè di un contributo economico per sostenere le famiglie nelle quali siano presenti i minori. Un supporto per aiutare i genitori dalla nascita dei propri  figli sino alla maggiore età: ”Un sistema dei trasferimenti monetari alle famiglie in direzione di misure che accompagnino la crescita dei bambini fino alla maggiore età, attraverso l’introduzione di un assegno unico variabile in base al reddito familiare che assorba le detrazioni fiscali per i figli a carico, l’assegno al nucleo familiare, il bonus bebè, l’assegno al terzo figlio”.

Nel dossier ci sono infine, delle proposte per incrementare l’utilizzo del digitale, proposte per mettere a punto interventi per la tutela dell’ambiente, proposte per la semplificazione delle procedure di appalto, proposte per risollevare il turismo, infine un piano per sostenere la ricerca e le specializzazioni post laurea.

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