Autostrade, 13 marzo: De Micheli chiese a Conte di decidere su dossier

La ministra dei Trasporti Paola De Micheli in data 13 marzo inviò a Conte una “riservata personale”, una lettera privata di analisi della trattativa con Aspi. Nella lettera anche la proposta di due possibili soluzioni per sbloccare il dossier, le stesse che saranno sul tavolo nel Consiglio dei ministri stasera, a distanza di mesi.
Questa sera dovrebbe avere luogo un Consiglio dei ministri per individuare una soluzione, si spera definitiva, sul dossier Autostrade. Sul tavolo, l’idea sostenuta da Conte di una revoca della concessione. Intanto La Repubblica fa emergere una lettera datata 13 marzo inviata dalla ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli proprio al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nella “riservata personale” la ministra riassume la situazione Apsi, incita Conte a prendere una decisione e propone due soluzioni, le stesse che a distanza di mesi saranno valutate dal Cdm. L’idea sul tavolo dell’incontro sarà proprio la revoca della concessione, accompagnata dalla cessione della quota di controllo di Aspi. In data 13 marzo la ministra invitò Conte a convocare immediatamente un vertice di maggioranza per chiudere il dossier prima che la situazione sfuggisse di mano. Nel documento si legge: “Rimango in attesa di un tuo urgente riscontro sulle soluzioni prospettate, considerata la necessità di condividere questo, ormai lungo e complesso lavoro di interlocuzione con le società Aspi e Atlantia, anche con i capi delegazione in seno al governo rappresentativi delle forze parlamentari di maggioranza, anche al fine di avere un quadro chiaro e definitivo in questa fase emergenziale che sta colpendo il nostro Paese sotto il profilo sanitario ed economico, oltre che sul piano delle personali e familiari incertezze e paure che comprensibilmente preoccupano i nostri concittadini”.

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conte autostrade

Il primo vertice di maggioranza sul dossier è arrivato in data 27 maggio, e non ha portato con sé un accordo solido. Poi il 25 giugno un altro incontro tra i capidelegazione e il premier, di nuovo senza soluzioni concrete, fino alle ultime evoluzioni con toni ben più accesi. Nel documento De Micheli riassume i diversi passaggi dell’interlocuzione con il concessionario, affidato a un Gruppo di lavoro interistituzionale. La ministra sottolinea poi come il Gruppo “a conclusione delle proprie attività, pur concludendo nel senso delle condizioni per procedere alla risoluzione della Convezione unica del 2007, per grave inadempimento della società concessionaria, aveva tuttavia evidenziato i possibili rischi di contenzioso derivanti dalla risoluzione unilaterale della Convenzione”. Insomma, i pericoli su una revoca netta delle concessioni erano già stati definiti, e confermati anche dal parere dell’Avvocatura generale dello Stato, che pure l’ha giudicata giuridicamente sostenibile. Si aspetterà, ora, il Consiglio dei ministri per comprendere come i nodi verranno al pettine, e a quale prezzo.