Recovery Fund, ecco cos’ha vinto l’Italia dall’accordo con l’Ue

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:37

Il Consiglio europeo ha approvato Next Generation Eu da 750 miliardi e il prossimo bilancio 2021-20127 dell’Ue da 1.074 miliardi a cui è legato.

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Piovono miliardi. Dall’approvazione del Recovery Fund, l’Italia avrà a disposizione circa 63,5 miliardi di sovvenzioni e 127,4 miliardi di prestiti per fare le riforme e trasformare l’economia del Paese secondo le direttive dell’Ue, ma nulla è gratis, anzi. Per accedere ai fondi Ue l’Italia così come gli altri Stati membri, dovrà presentare un piano nazionale in cui spiegherà dettagliatamente come intende usare i soldi stanziati e solo allora il Consiglio deciderà se approvare il piano. Rispetto alla proposta originaria, è cambiata la suddivisione tra sovvenzione e prestiti in favore di questi ultimi: i trasferimenti saranno 390 miliardi e i prestiti 360 miliardi; in questo nuovo assetto l’Italia ha guadagnato circa 36 miliardi di prestiti in più. Rispetto al Mes, in cui i soldi sono già a disposizione, quelli del Recovery Fund arriveranno a partire dal prossimo anno e saranno vincolati all’approvazione di un piano progettuale ben definito e strutturato, successivamente, sarà la Commissione Ue a finanziare il fondo, ma non prima di due mesi dall’approvazione. I soldi vengono garantiti dal bilancio Ue 2021-2027 che per entrare in vigore deve prima essere approvato dal Parlamento europeo.

L’Italia dovrà usare i fondi per adempiere alle direttive che ci ha imposto l’Ue: riformare la giustizia e la Pubblica amministrazione, completare la riforma delle pensioni, rafforzare il sistema sanitario pubblico nazionale, aumentare le tutele per i lavoratori svantaggiati, dare più liquidità alle imprese e soprattutto tenere sotto controllo i conti pubblici. Un occhio di riguardo anche per le riforme che dovranno coinvolgere l’economia digitale e la green economy.