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Salvini: “Uscire dall’Euro? Non è nel programma, ma chiedo sovranità”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:03
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Il leader della Lega Matteo Salvini interviene nuovamente sulla possibilità di uscita dall’ Euro: “Non è in agenda, vogliamo sovranità e deve essere un tema condiviso da 60 milioni di italiani”

salvini
Il leader della Lega Matteo Salvini

C’è chi gli ricorda che nel programma elettorale della Lega esiste un passaggio: graduale uscita dall’Euro. Il leader del Carroccio Matteo Salvini, però, allontana questa prospettiva rispondendo alla Camera. “Il recupero di sovranità deve essere condiviso da 60 milioni di italiani e non da un partito. Recupero della sovranità anche sul piano economico, sociale giuridico e finanziario. L’Euro? In questo momento non abbiamo questioni monetarie, usiamo la moneta che abbiamo in tasca”. Parole ribadite in mattinata nel corso di una conferenza stampa convocata per commentare l’esito del Vertice Ue.

“Sovranità – spiega ancora – significa che prima vengono gli italiani, poi gli olandesi e i lussemburghesi. Questi dovrebbero essere temi condivisi da tutto il paese, la moneta non c’entra e possiamo continuare con quella che abbiamo. La questione è di principio e riguarda gli interessi del nostro paese nella contesa europea”.

“Vertice Ue? Una grossa fregatura per l’Italia”

“Non c’è nessun regalo per nessuno, è un prestito. E’ una resa mani e piedi senza condizioni alle scelte che in Grecia erano della Troika, qui sono della Commissione”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera per “illustrare di cosa stiamo parlando – ha detto – e spiegare di cosa come Lega ci occuperemo per evitare una fregatura che si vede grossa come una casa in fondo al tunnel di questa operazione. Stiamo parlando – ha affermato il leader della Lega – di soldi sulla carta prestati che arriveranno fra un anno, se va bene. Arriveranno solo se l’Italia farà le riforme nel campo delle pensioni, di lavoro, giustizia, sanità e istruzione richieste dall’Europa. Tradotto: ‘ti presto dei soldi se torni alla legge Fornero e se mi metti una patrimoniale sulla casa e sui risparmi’.

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Come Lega – ha continuato – vigileremo perchè così non sia. E’ un prestito che va restituito coi versamenti annui che l’Italia effettua per 15 miliardi all’Ue e anche i soldi a  fondo perduto dovranno essere restituiti entro il 2056″. “Una parte di questo stanziamento – ha aggiunto – verrà deciso nel 2023. Il problema di oggi è che stiamo chiedendo a 4 milioni di partite Iva di versare 8 miliardi di tasse. Più morbida la posizione di Forza Italia con Tajani: “Un accordo complessivamente buono, ma si ricorra al Mes per utilizzare subito dei fondi senza aspettare”.