Cina, pattinatrice contro sistema sportivo: subivo violenze fisiche e psicologiche

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:31

Cina, pattinatrice contro sistema sportivo: subivo violenze fisiche e psicologiche. Nel frattempo Human Rights racconta gli abusi si 800 bimbi giapponesi

Cina, pattinatrice contro sistema sportivo: subivo violenze fisiche e psicologiche
Cina, pattinatrice contro sistema sportivo: subivo violenze fisiche e psicologiche

La campionessa di pattinaggio Jessica Shuran Yu, nata e cresciuta in Cina e poi trasferitasi a Singapore, racconta dei durissimi allenamenti cui fu sottoposta sin da piccola. Allenamenti “intossicati da violenze fisiche e psicologiche“. Oggi la giovanissima ha 19 anni e può raccontare del sistema sportivo cinese poiché si è trasferita a Singapore. La ragazza ora fa l’allenatrice dopo aver preso parte ai mondiali 2017. “Avevo 9 anni e mi chiesero se volevo fare tutto quello che serviva per andare alle Olimpiadi un giorno: non potevo sapere quello che stavo accettando rispondendo sì“, rivela sul suo profilo Instagram. La ragazza si riferisce alle violenze subite dagli allenatori.

Ma le pressioni hanno avuto inizio dagli 11 anni:”Ogni volta che facevo un errore l’allenatore mi ordinava di allargare un braccio e colpiva con la custodia di plastica dura del pattino… nei giorni in cui sbagliavo di più poteva battermi dieci volte e alla fine la mano era piagata. Sentivo lo schiocco che arrivava come una frustata, a volte mi colpiva sulle gambe senza preavviso”. 

Terribili anche gli insulti subiti:”Pigra, stupida, ritardata, inutile, grassa.Se la prendevano perché a 14 anni, con la pubertà, stavo mettendo su peso e le umiliazioni erano davanti a tutte le compagne“.

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La pattinatrice cinese spiega ancora che a parlare l’ha spinta “il documentario di Netflix Athlete A, che rivela gli abusi sessuali nella ginnastica americana“. Lo scorso lunedì, Human Rights ha pubblicato un report in cui 800 atleti adolescenti del Giappone raccontano di aver subìto violenze. Adolescenti che rappresentano 50 discipline diverse. Ci sono anche testimonianze di 3 suicidi, due giocatori di basket e una di ping pong che ha scritto:”L’allenatore continuava a ripetermi che mi avrebbe ucciso“.
Jessica ha fatto un appello al Comitato olimpico internazionale affinché intervenga prima delle Olimpiade del 2022, che si terranno a Pechino.