Home Cronaca Uccide l’amico e lo scrive su FB ora Alberto si scusa

Uccide l’amico e lo scrive su FB ora Alberto si scusa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:05
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L’omicidio 12 mesi fa aveva lasciato sgomento il piccolo paese in provincia Novara. Due famiglie distrutte dal dolore posano insieme i fiori sul luogo delitto.

omicidio leonardi, condannato Pastore a 14 anni e mezzo di reclusione

 

E’ stata emessa nel pomeriggio di ieri, giovedì 23 luglio, la sentenza di condanna a carico di Alberto Pastore, il giovane 23enne di Cureggio, piccolo paesino in provincia di Novara, che il 25 agosto scorso accoltellò l’amico fraterno Yoan Leonardi dopo una lite. Quattordici anni e mezzo di reclusione è la durata della pena decisa dal Gup del Tribunale di Novara, Rosanna Mongiardo. La sera dell’omicidio, Pastore e Leonardi si erano ritrovati con altri coetanei per giocare una partita di calcetto e solo dopo Alberto invita Yoan a fare un giro in macchina per capire se l’amico stesse corteggiando la sua ex fidanzata. Una motivazione che però non ha mai trovato riscontri oggettivi da parte della polizia. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i due iniziano a litigare, quando, all’apice del diverbio il 23enne colpisce ripetutamente l’amico con un coltello per poi scappare. Leonardi tenta la fuga ma viene colpito mortalmente alla schiena. E’ un automobilista che assiste alla scena a prestare i primi soccorsi, mentre Pastore scappa in auto, dove registra un video pubblicato su Instagram nel quale confessa l’omicidio. Il giovane fin dalle prime ore dopo il delitto, si è sempre dichiarato pentito, ma il pm Giovanni Castellani, nel corso dell’udienza che si è svolta con il rito abbreviato, il 30 giugno scorso, aveva chiesto per lui una condanna a 17 anni. Su Facebook Pastore scrive: “voglio scusarmi con tutti, ho fatto una cazzata per amore, ho scoperto troppe cose dal mio migliore amico, non potevo continuare in questo modo, sono stato preso in giro”. Entrambe le famiglie si sono strette nel loro dolore, nei loro occhi non c’è odio reciproco, ma solo tanta sofferenza.