Ponte di Genova, lunedì si inaugura: ci saranno Conte e Mattarella

Frecce tricolori e le note di Fabrizio De Andrè accompagneranno l’inaugurazione del nuovo ponte “Genova S.Giorgio”: la cerimonia sarà sobria, in rispetto della volontà dei familiari delle vittime.

Alle 18.30 di lunedì prossimo, il 3 agosto, sarà finalmente inaugurato il nuovo viadotto di Genova. A poco meno di due anni dal crollo del ponte Morandi – era il 14 agosto del 2018 – il nuovo viadotto sarà ufficialmente aperto. Le frecce tricolori celebreranno il momento, disegnando in cielo la croce rossa su sfondo bianco della bandiera di San Giorgio, mentre le note di ‘Creuza de ma’ di Fabrizio De André faranno da sottofondo. Sarà una cerimonia sobria ed essenziale: così hanno voluto i familiari delle 43 vittime del crollo del ponte. Saranno presenti circa 500 invitati, tra cui il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.  Prima della cerimonia, nella sede della Prefettura di Genova, il presidente della Repubblica incontrera’, in via riservata, i parenti delle vittime. Al taglio del nastro, con Mattarella e Conte, ci saranno anche il sindaco di Genova, Marco Bucci, e il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Questi ultimi, insieme al premier e all’architetto Renzo Piano,  che ha progettato il nuovo viadotto, dovrebbero intervenire dal piccolo palco allestito sul ponte.

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Come detto ‘Creuza de ma’, la celebre canzone in dialetto genovese composta da De Andre’ e Mauro Pagani, farà da sottofondo musicale al momento. Sarà una versione particolare: verrà interpretata, su iniziativa di Dori Ghezzi, da alcuni tra i maggiori artisti italiani che hanno voluto in questo modo rendere omaggio a Genova. Al progetto hanno collaborato Mina, Zucchero, Diodato, Gianna Nannini, Mauro Pagani, Giua, Vinicio Capossela, Vasco Rossi, Paolo Fresu, Vittorio De Scalzi, Jack Savoretti, Antonella Ruggiero, Francesco Guccini, Ivano Fossati, Ornella Vanoni, Giuliano Sangiorgi, Cristiano De Andre’, Sananda Maitreya. Soddisfatte le istituzioni locali: “Il nuovo ponte di Genova ha molti significati per la città e la regione ma anche per l’Italia intera”, afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: “È un modello di efficienza per tutto il Paese e i lavori del suo cantiere, che sono andati spediti con il progetto realizzato in circa un anno dalla demolizione dei resti del Morandi, sono stati osservati con ammirazione anche all’estero”.
“È un cantiere che non si è mai fermato – ricorda il governatore -, nemmeno nei momenti più difficili, non ultimo quello legato a una delle più grandi emergenze sanitarie mai affrontate. Spero che tutto questo diventi un esempio di come debba ripartire tutta l’Italia, con regole nuove, semplici e con il coraggio, da parte di chi amministra, di prendersi delle responsabilità. Io ho sempre pensato che quel cantiere dovesse andare avanti, non solo per riportare una regione e un Paese alla normalità, ma anche per rispettare la memoria di chi ha perso la vita in quel crollo, per  rispetto del dolore dei loro familiari e per tutte le persone che hanno sofferto per quella tragedia”. Soddisfatto anche il sindaco Marco Bucci: “È un momento speciale per Genova, un momento storico” ha commentato il primo cittadino di Genova: “Il mio primo pensiero va alle 43 persone che hanno perso la vita nel crollo di ponte Morandi e alle loro famiglie, che stanno sopportando ancora il peso di quella tragedia. Poi ai genovesi e alla città che ha sofferto per la mancanza di una importante infrastruttura e ha patito quasi due anni di intensi cantieri”. Il sindaco Bucci vuole sottolineare un aspetto: “Negli ultimi mesi siamo diventati un modello per il nostro Paese: il modello Genova – rivendica -. Può essere certamente un modello da seguire per la gestione delle opere pubbliche in Italia, modello nel quale la burocrazia è stata ridotta ai minimi termini, senza mai venire meno alle regole europee”.