Conte: “Nessun nuovo lockdown, pronti a un nuovo Umanesimo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:46

Il capo del Governo ha applaudito gli italiani per come hanno reagito di fronte alla pandemia. E sulla ripresa economica, Conte ha la ricetta: “Non faremo ricorso a fondi europei per abbassare le tasse”.

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Giuseppe Conte – meteoweek.com

Giuseppe Conte prova a fare il punto della situazione del nostro Paese, a oltre sei mesi dallo scoppio dell’epidemia di Covid. Il premier è intervenuto a Cernobbio e ha provato a riassumere tutti gli interventi e gli impegni presi dal Governo, anche in vista delle prossime cruciali settimane. E fa un plauso ai suoi connazionali, che hanno preso seriamente l’impegno di ridurre, o quantomeno di non espandere la forza di fuoco del Coronavirus, specialmente nei mesi dopo la fine del lockdown. Per questo motivo, Conte si dice soddisfatto del modo in cui l’Italia si è comportata.

Ai microfoni dei giornalisti presenti, il capo del Governo ha sottolineato un aspetto importante. Ovvero la compattezza e l’intelligenza che gli italiani hanno mostrato in questi mesi molto difficili. Mesi in cui, comunque, l’Italia ha mostrato il proprio carattere di fronte all’emergenza: “Ne siamo usciti soprattutto grazie ai cittadini e non è piaggeria. L’Italia si è dimostrata molto disciplinata. I numeri del contagio continuano ad essere non trascurabili, ma non siamo più di fronte all’esplosione della pandemia. Non ci sarà più un lockdown generalizzato“.

E in merito ai primissimi tempi, in cui il Covid-19 è esploso in tutto il suo fragore, Conte prova a fare un passo indietro. Una valutazione soprattutto di carattere sanitario, per la quale è stato necessario fare degli interventi. Ma alla fine, per sommi capi, l’Italia ce l’ha fatta: “Dissi ai miei ministri subito che l’emergenza che si prospettava in primis sanitaria si sarebbe tramutata in un attimo dopo in emergenza economica e sociale. Se proprio devo dirla tutta, davanti all’emergenza sanitaria, mi ha preoccupato molto quella economica e anche la tenuta sociale del sistema“.

Giuseppe Conte – meteoweek.com

Nel frattempo, nel nostro Paese torna a salire il numero dei nuovi contagiati, che però sono in maggioranza asintomatici. Su questa base, Conte ribadisce ancora una volta che la situazione non deve portare a facili allarmismi: “I numeri del contagio restano non trascurabili ma oggi conosciamo l’insidia, ci siamo strutturati con un sistema di monitoraggio che ci permetterà ragionevolmente di intervenire in modo mirato e territorialmente circoscritto. Abbiamo affrontato una gravissima e pesantissima emergenza sanitaria che si è subito tramutata in emergenza economica“.

Più in generale, volgendo lo sguardo ai mesi passati, il capo del Governo fa capire di essere soddisfatto per la gestione dell’emergenza. Ma ora è il momento di pensare al futuro e al rilancio del Paese. Sulla base di quanto di buono è stato fatto finora: “Non sapevamo in termini di ordine pubblico cosa sarebbe successo. È stata una sfida che ha sollecitato il nostro sistema a complesse risposte e la tenuta dell’ordine pubblico ha sempre pesato sulle nostre valutazioni. Abbiamo affrontato l’emergenza sanitaria e la crisi economica con grande resilienza e tenacia“. Conte, inoltre, intravede segnali di fiducia per l’economia.

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A proposito dei fondi dai quali attingerà l’Italia per proseguire nella ripresa, Conte è categorico: “Non pensiamo di chiedere risorse europee per abbassare le tasse. Ora è il momento di agire e di tornare a crescere“. E continua: “Vogliamo dare un contributo a reinventare il nostro Paese, perché non ci accontenteremo di disegnare un ritorno alla normalità, ma abbiamo bisogno di migliorare il nostro Paese e lo faremo secondo la prospettiva già delineata più volte: un nuovo Umanesimo. Abbiamo le idee molte chiare sul cammino da intraprendere. Ci attende una sfida complessa, ma siamo in condizione di vincerla, perché come Paese abbiamo qualità, coraggio, visione e determinazione“.