Home Cronaca Si spaccia per attore porno e adesca ragazzini al parco: arrestato 56enne

Si spaccia per attore porno e adesca ragazzini al parco: arrestato 56enne

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:11
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Un architetto di 56 anni ha cercato di adescare due ragazzini a Torino: “Venite a guardarmi mentre mi esibisco e mi filmo, poi mi date un voto”, avrebbe chiesto insistentemente ai giovani, mentre si spacciava per un attore porno.

torino parco valentino - architetto adesca ragazzini
Torino, parco Valentino: architetto adesca ragazzini – foto via La Stampa

Finito in manette un architetto torinese di 56 anni. Il maniaco è stato arrestato dalle volanti della polizia nella notte di ieri, lunedì 14 settembre 2020, nella zona dello Stadio Olimpico dopo la denuncia da parte di due ragazzini. Secondo quanto raccontato dai giovani – due ragazzi di 17 e 18 anni – l’uomo li avrebbe dapprima approcciati con la scusa di chiedere indicazioni, poi si sarebbe spacciato per un attore porno. A quel punto, il 56enne avrebbe cercato di convincere i due giovani a seguirlo al parco del Valentino, così da mostrare loro una performance di autoerotismo.

“Mi esibisco e mi filmo, poi mi date un voto”

“Venite in un posto con me, così io mi esibisco, registriamo con il cellulare e mi date un voto”. Con queste parole l’architetto di 56 anni avrebbe cercato di adescare i ragazzini mentre camminavano vicino corso Sebastopoli, offrendo loro dei soldi per farsi guardare mentre girava dei video hard. L’intenzione del maniaco, infatti, era quella di cercare spettatori davanti ai quali masturbarsi all’aperto.

Dopo il primo rifiuto da parte dei giovani, l’architetto avrebbe avanzato la proposta del pagamento: 30 o 40 euro, e tutto ciò che dovevano fare era guardarlo mentre “girava” un video porno in cui si masturbava. Per cercare di convincerli, poi, il maniaco avrebbe anche detto di conoscere “un posto al parco del Valentino”.


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All’ennesimo rifiuto dei giovani, però, il maniaco ha continuato a pedinarli e a molestarli, seguendoli per diversi metri e continuando ad avanzare proposte indecenti. Spaventati per quanto stava succedendo, i due amici hanno preso il numero di targa dell’auto e hanno chiamato la polizia. Arrestato dagli agenti delle volanti della questura, ora si attende l’udienza della convalida della misura.

Scattate anche le perquisizioni, su disposizione del pm, effettuate nell’auto e nell’abitazione dell’uomo. I controlli si sono focalizzati soprattutto sulle chiavette usb e sul pc, su quali si dovranno fare i relativi approfondimenti. Secondo quanto viene riportato dalle fonti, l’uomo sarebbe un professionista che lavora per un ente pubblico, sulla cui testa pendono già altri precedenti specifici.