La Lega vota la mozione di sfiducia alla ministra Azzolina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:40

La Lega, come già annunciato dal leader Matteo Salvini, ha presentato in Senato la mozione di sfiducia individuale per la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Il primo firmatario, lo stesso Salvini  ha commentato, sottolineando che quella di oggi “è una gestione disastrosa”. 

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“Ci sono 700mila insegnanti precari,che non sanno ancora se, dove e per quante ore insegneranno”, con queste parole il leader del Carroccio ha deciso per primo di votare la mozione di sfiducia. “La disastrosa gestione della scuola del Ministro Azzolina sta tenendo in tensione famiglie, studenti e personale, un ministro che ha perso molti mesi preziosi in chiacchiere, senza fornire alcuna certezza sul proprio destino a 8 milioni di studenti”. Questo sembra essere uno dei passaggi chiave del testo leghista. “Il governo non ha alibi e l’incapacità di chi lo rappresenta pesa ormai irrimediabilmente sulla vita e sulla formazione dei nostri ragazzi. Servono risposte immediate, non c’è più tempo e senza ripartenza in sicurezza della scuola non riparte l’intero Paese” per cui “visto l’articolo 94 della Costituzione e visto l’articolo 161 del Regolamento” la Lega “esprime la propria sfiducia al ministro dell’istruzione, onorevole Lucia Azzolina, e la impegna a rassegnare le proprie dimissioni”.


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Lega: ” Rischio di plagio nella Tesi di Laurea”

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Questo non è tutto. Anche la carriera della ministra Azzolina è stata messa in discussione. Nella mozione di sfiducia, infatti, si levano dubbi sulla titolare dell’Istruzione: “C’è il dubbio che la Ministra Azzolina abbia commesso reato di plagio e di violazione del diritto d’autore, copiando da opere altrui interi brani sia nella sua tesi per la Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario, discussa all’Università di Pisa nel 2010, sia nelle due tesi di primo e di secondo livello, discusse all’Università di Catania, mettendo per giunta in vendita i tre elaborati su un sito specializzato”. Continua la Lega, “la stessa ministra, come segnalato in due articoli del 12 e del 14 agosto pubblicati dal ‘Giornale’, risulterebbe essersi di fatto anche ‘autoassunta’ a dirigente scolastico”. Il Tar, conferma la Lega, ha emesso una sentenza di annullamento dell’intera prova del concorso a cui il Ministro ha partecipato e se il Consiglio di Stato il prossimo 15 ottobre dovesse confermare quanto previsto, potrebbe davvero esserci un conflitto d’interessi. Il clima d’incertezza che si respira all’interno dell’istituzione scolastica scuote gli animi e la ministra si trova ora nel mirino. Le accuse sono pesanti e saranno verificate quanto prima. Intanto continua lo scontro diretto tra i due su tutti i fronti.