Adriano Celentano tuona su Instagram: “C’è un nemico più pericoloso del Covid…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:31

Adriano Celentano ha scritto una lettera aperta sfogandosi contro le ingiustizie che quotidianamente dilaniano il nostro paese.

Celentano: “La rabbia è più pericolosa del Covid”

Un Adriano Celentano duro e senza freni quello che abbiamo letto sui social. L’artista ha puntato il dito contro la violenza focalizzando l’attenzione sul padre che ha ucciso i suoi due figli gemelli, per poi suicidarsi.

Questo il lungo post del molleggiato:

“È incredibile come l’uomo, specie quello moderno, non si renda conto che dentro di noi, fin dalla nascita, coltiviamo un nemico spaventoso che è più pericoloso del Covid… il suo nome è rabbia… basta una semplice opinione non condivisa che subito spunta come una serpe velenosa”. Inizia così il lungo post su Instagram di Adriano Celentano

Tu non la vedi, ma la avverti in ogni singolo poro della tua pelle… E se vorrai avere una vaga idea di come può essere il suo sembiante, basta che ti guardi allo specchio… Il tuo viso cambia radicalmente. I lineamenti tirati si estendono minacciosi come nel tiro con l’arco, pronto a scoccare la tua folle vendetta su di lei, che ha deciso una separazione che tu non vuoi accettare… un’azione di fronte alla quale non puoi fermarti, come purtroppo non ti sei fermato, altrimenti saresti un Uomo… E invece eri lì pronto, a qualunque suo ordine, ai piedi di sua Maestà, la rabbia… “Uccidere?… Si ma non basta – dicevi tu – io voglio invece che lei viva, ma per soffrire”… ed ecco infine la grande idea che potrebbe condurti all’inferno”… Ucciderai i suoi figli che sono anche tuoi e che hai amato, ma non quanto ami il tuo folle desiderio di vendetta. Li soffocherai nel sonno… Poi anche tu fuggirai dalla vita come se non fossi mai nato… “.

Una lettera a cuore aperto

Una lettera scritta di getto che non solo pone l’accento sulla violenza domestica ma anche su di una società malata. Adriano Celentano continua:

Ma tu putroppo sei nato, e questo non si può cancellare… “, prosegue Celentano. “Ed è proprio nel momento in cui muori che inizia il tuo vero calvario… Se avessi dato un’occhiata al mondo e a tutto ciò che in esso si muove, il sole, il mare e le stelle, avresti capito che la bellezza di tutte le cose che si muovono non è figlia della morte ma di coLui che ha creato la vita di tutte le cose. Tu guardavi, ma non vedevi … o, vedevi, ma senza chiederti perché un fiore cambia colore… perché la nostra vita inizia proprio nella pancia di una donna… basterebbe questo a farci capire, che per quanto una donna possa sbagliare, in lei c’è qualcosa di sacro più di quanto non ci sia nell’uomo… “.

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Per poi aggiungere: “Perciò: e qui mi rivolgo agli assassini, voi potete anche credere che Dio non esiste… ma se posso darvi un consiglio, non datelo per scontato… perché se poi Lui c’è, come è inevitabile che ci sia… la sorpresa per voi potrebbe essere catastrofica…”.

SANREMO, ITALY – FEBRUARY 18: Adriano Celentano performs on stage at the closing night of the 62th Sanremo Song Festival at the Ariston Theatre on February 18, 2012 in Sanremo, Italy. (Photo by Venturelli/Getty Images