Roma, baby gang in azione al parco: ferita anche la mamma della vittima

Baby gang in azione a Roma scatena il panico nel parco pubblico dove era in corso una festa di compleanno. Erano già conosciuti in zona per altri comportamenti vessatori. Percossa anche la madre della festeggiata che era intervenuta.

baby gang causa maxi rissa in un parco pubblico a roma
baby gang roma. meteoweek.com

Maxi rissa la scorsa notte nel parco pubblico della Torresina a Roma, dove la festa di 18 anni di una ragazzina ha rischiato di trasformarsi in una tragedia. Calci, pugni, schiaffi e spintoni e alla fine anche la mamma della festeggiata è stata aggredita e picchiata. La zia di uno dei presenti racconta, “il gruppetto di mio nipote stava brindando per un 18esimo compleanno di una ragazza, si sono avvicinati i soliti ragazzetti che da un po’ di tempo tutte le sere danno problemi al quartiere e non sono di Torresina: hanno cominciato a dare fastidio e hanno cominciato ad alzare le mani anche sulle ragazze. Ovviamente i malcapitati si sono difesi, alla fine è scesa anche la mamma della festeggiata ed è stata spintonata”. La baby gang ha avuto la meglio, sono scappati tutti, prosegue la donna nel racconto, mentre il nipote ha riportato una frattura al setto nasale. Sul posto sono accorsi i carabinieri e un’ambulanza e secondo i militari, i due ragazzini avrebbero preso alcuni schiaffi, confermando che anche la mamma intervenuta per calmare gli animi sarebbe stata spintonata.

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I recenti fatti di cronaca ci hanno insegnato che Roma e provincia sono purtroppo teatro quotidiano di violenze, pestaggi, soprusi e anche di faide tra clan rivali. Domenica scorsa sul litorale romano di Torvajanica sono stati esplosi due colpi di pistola in pieno giorno in mezzo ad una folla di bagnanti che erano intenti a godersi gli ultimi sprazzi di sole e d’estate, un vero e proprio regolamento di conti in stile mafioso. L’uomo ferito è un 38enne albanese con precedenti per droga, già noto alle forze dell’ordine e da poco ai domiciliari. È stato immediato il trasporto del ferito in eliambulanza all’ospedale San Camillo di Roma dove è stato operato due volte; le sue condizioni sono molto serie anche dopo l’intervento durato quattro ore. Il proiettile ha compromesso il midollo: potrebbe rimanere paralizzato.

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