Coronavirus, caos a Roma: terapie intensive col triplo dei pazienti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:38

Il 9 settembre scorso c’erano nove pazienti ricoverati in terapia intensiva con sintomi di Coronavirus. Poco più di dieci giorni dopo il dato è salito a quota 27 unità. A Roma apre un nuovo drive-in per i test rapidi.

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L’ospedale Spallanzani di Roma – meteoweek.com

La situazione della diffusione del Coronavirus nel nostro Paese resta sotto controllo, nonostante la nuova ascesa dei dati. La curva del contagio cresce giorno dopo giorno, anche per via di una decisa impennata del numero dei tamponi effettuati. E una delle città in cui la situazione sembra essere cambiata in negativo, seppur con numeri tutto sommato contenuti, è Roma. Nella Capitale, infatti, si registra un aumento piuttosto sostenuto, soprattutto per quanto riguarda i ricoveri in ospedale. In particolare, sono le terapie intensive a preoccupare e non poco.

Lo scorso 9 settembre, infatti, i pazienti ricoverati in terapia intensiva con sintomi di Coronavirus erano appena nove. Sono passati dodici giorni, ovvero nella data dell’ultimo rilevamento, e questo dato è triplicato. Nelle terapie intensive degli ospedali della Capitale, infatti, i ricoverati con sintomi di Covid sono ben 27. Non è un numero allarmante, ma c’è comunque da fare i conti con un’ascesa imponente, alla media di quasi due pazienti in più ogni giorni. Dunque il virus c’è ancora, specie nella Capitale dove la vita è tornata a farsi frenetica.

Al momento, in tutto il Lazio si registrano ben 5.840 casi attivi di Coronavirus. Tra questi sono poco meno di 500 quelli ricoverati negli ospedali, che siano essi con sintomi oppure in terapia intensiva. Per finire, si sono registrate 7.807 guarigioni ma anche 895 decessi. Questo è quanto troviamo nell’ultimo bollettino diffuso dal dipartimento laziale della Protezione Civile, in cui trova posto un altro dato, ovvero i 14.542 casi complessivi dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus in tutta la regione. Così la classe politica ha deciso di muoversi.

Alessio D’Amato, assessore della Regione Lazio alla salute – meteoweek.com

L’assessore alla Salute Alessio D’Amato, dopo aver invitato nuovamente alla prudenza, ha dato una notizia importante. Si tratta di un nuovo locale dedicato allo svolgimento e all’analisi dei test rapidi.Apre presso l’IRCCS Santa Lucia il nuovo drive-in a Roma-Sud (Asl Roma 2 – ingresso da via ardeatina 354). La postazione, opportunamente segnalata, si trova presso l’area di parcheggio antistante l’ospedale di neuroriabilitazione dell’IRCCS. Il nuovo drive-in nasce per incrementare la sicurezza e l’inclusione delle persone con disabilità promossa dalla Regione Lazio, valorizzando l’esperienza del Santa Lucia“.

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Intanto anche la Regione Lazio si allinea con l’ultimo obbligo imposto dal ministro per la salute Roberto Speranza. Si tratta dell’esecuzione del tampone obbligatorio per tutti i passeggeri che arrivano dalla Francia con qualunque mezzo di trasporto. “I dati europei non possono essere sottovalutati – ha dichiarato Speranza – . L’Italia oggi sta meglio di molti altri Paesi, ma serve ancora grande prudenza per non vanificare i sacrifici fatti finora“. Le regioni francesi sotto monitoraggio sono: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra.