Decreti sicurezza, ripartono i lavori: spazzate via le norme di Salvini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:20

Il ministro dell’interno Lamorgese sta per ultimare il testo sui nuovi decreti sicurezza. Dopo il passaggio in Consiglio dei Ministri, le nuove norme faranno il loro regolare iter nelle due aule del Parlamento.

Lamorgese decreti sicurezza
Lucia Lamorgese sta ultimando i lavori – meteoweek.com

Sta per partire ufficialmente l’iter dei nuovi decreti sicurezza proposti dal nuovo Governo. Il primo passaggio riguarderà il decreto relativo all’immigrazione, sul quale c’è la firma del ministro dell’interno, Lucia Lamorgese. In questo caso, sono previste alcune novità di grande rilevanza, rispetto ai decreti sicurezza firmati da Matteo Salvini. In primis si punta su tempi più brevi per l’ottenimento della cittadinanza italiana e sul ripristino della possibilità di svolgere lavori di utilità sociale. E poi c’è la questione legata alle Ong, per le quali verranno cancellate le multe milionarie attualmente previste.

Di contro, gli attivisti che non si coordinano con le autorità marittime dei Paesi di bandiera rischieranno la detenzione in carcere. La stessa sanzione varrà anche per gli attivisti che non si accorderanno con chi si occupa dei soccorsi in mare. Dunque i nuovi decreti sicurezza prevedono un forte ritorno al vecchio sistema di accoglienza e integrazione. Niente di neanche lontanamente avvicinabile al vecchio testo di salviniana memoria, in cui l’immigrazione veniva condannata e non gestita. Tanto che ora il leader della Lega dovrà fronteggiare, tra circa dieci giorni, un processo legato al tema.

Tuttavia, i nuovi decreti sicurezza si slegano da quelli fatti approvare poco più di un anno fa per un altro aspetto. E ciò si deduce dal gtitolo del nuovo testo, composto da nove articoli. In questo caso, la parola sicurezza non compare nemmeno. Il titolo esatto è: “Disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, nonché in materia di diritto penale“. Ma non si parla solo di immigrazione e di accoglienza. Ci sarà anche una gestione meno rigida della protezione umanitaria, con i richiedenti asilo che potranno chiedere l’iscrizione all’anagrafe e la conversione del permesso di soggiorno in permesso di lavoro.

Un’altra sconfitta per Matteo Salvini – meteoweek.com

Come abbiamo già detto, la bozza dei nuovi decreti sicurezza è stata completata dal ministro Lamorgese, che la sottoporrà ai suoi colleghi nel prossimo Consiglio dei Ministri. Non appena verrà ultimata in maniera definitiva, il testo uscirà da Palazzo Chigi per approdare a Montecitorio. Qui proseguirà il suo iter standard, con il passaggio per la votazione prima alla Camera e poi al Senato. Tutto ciò per il Governo e per la sua solidità sarà un’altra prova importante. È assai probabile che l’opposizione mosterà non poche rimostranze di fronte a questo testo, diametralmente opposto rispetto a quello firmato da Salvini.

Leggi anche -> Cosa succede dopo la vittoria del Sì, i nodi da sciogliere nel governo

Leggi anche -> Blitz antidroga: sequestrati oltre 100 kg di stupefacenti nella Capitale

Tra le altre cose, nel testo della Lamorgese si apprende il recepimento delle osservazioni fatte alcuni mesi fa dal Quirinale. Come nel caso della reintroduzione del rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali per l’assegnazione del permesso di soggiorno. Per quanto riguarda i casi di protezione speciale, si tornerà alle norme passate. Si terrà conto sia delle persone che fuggono da guerre e torture, ma anche di chi scappa da situazioni di trattamenti inumani e degradanti. Per quanto riguarda le operazioni di soccorso che verranno approvate, spiccano soprattutto quelle “tempestivamente comunicate”.