Aerei, sfiorata tragedia tra due Boeing Ryanair: report choc spagnolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:03

Aerei, sfiorata tragedia tra due Boeing Ryanair: report choc spagnolo. I fatti sono del 2018 ma sono venuti fuori solo ora

Aerei, sfiorata tragedia tra due Boeing Ryanair: report choc spagnolo

344 persone hanno rischiato la morte nel 2018 per una serie di errori dei controllori di terra spagnoli e un difetto del sistema informatico. È quanto riportato in un rapporto choc della commissione spagnola di indagine per incidenti nell’aviazione civile (Ciaiac) pubblicato da poco. Nel rapporto si parla di una vicenda del 2 ottobre 2018 che ha coinvolto due Boeing 737 Ryanair. Il prima era partito (sigla EI-FRY) da Santiago di Compostela per  Palma di Maiorca con 184 persone a bordo, l’altro (EI-DWW) da Siviglia per Tolosa, con 160 persone.

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Nella relazione fornita dagli investigatori si legge che alle 14:45 e 58 secondi del 2 ottobre 2018 il Boeing diretto a Palma di Maiorca e quello diretto a Tolosa sono in contatto con un controllore (da poco rientrato dalle ferie) che sorveglia i cieli di Pamplona dal centro controllo d’area di Madrid. I due aerei marciano alla stessa quota, ossia 10.363 metri e anche rapidamente. Trascorrono 6 minuti e il volo per Tolosa viene trasferito al controllore dell’area di Saragozza “nonostante sia ancora nel settore di Pamplona“.

Ergo i due voli non hanno più lo stesso referente da terra ma due diversi, stanno volando alla stessa quota e convergendo verso lo stesso snodo. Ora alle ore 14:54:36 gli schermi dei controllori da terra avrebbero dovuto mostrare il sistema “Stac Pac”, allarme che scatta un paio di minuti prima che i velivoli arrivino a una distanza minima tale da non essere più tollerabile. Il sistema non mostra nulla a causa di un problema al software, poi fortunatamente risolto.

I due aerei stanno avvicinandosi pericolosamente al punto di collisione quando alle ore 14:54:59 il Boeing per Tolosa avverte per la prima volta il controllore di Saragozza. Dopo circa 40 secondi gli aerei sono a 16mila metri di distanza orizzontale e separazione verticale zero: stessa quota e sempre più vicini. In quel momento sopraggiunge la chiamata del controllore dell’area di Bordeaux (Francia)al sorvegliante di Pamplona avvisandolo di prestare attenzione. Nel rapporto si legge:”A giudicare dalla reazione il controllore di Pamplona non aveva notato il potenziale pericolo“.

Ma la situazione si complica poiché il controllore di Pamplona contatta il collega di Saragozza e neanche lui si era accorto del potenziale pericolo. “Vuoi che faccia scendere il mio Ryanair a 33mila piedi?”, chiede il primo all’altro alle ore 14:56:02. “Sì, grazie!“, risponde quello. Così il sorvegliante di Pamplona chiama il volo per Palma di Maiorca e chiede: “Saresti così gentile da scendere a quota 33 mila per un po’?”. “Temo che ci sia un po’ di traffico a 34 mila alla tua destra“. L’indicazione, come notato dagli investigatori, non è però inserita nel sistema e non appare sui monitor degli altri controllori.

Dopo 4 secondi il sorvegliante di Saragozza contatta il Boeing per Tolosa e ordina:”Scendere immediatamente a quota 32 mila“. L’altidutine viene cambiata e inserita nel sistema. Tuttavia, i due voli si stanno avvicinando in orizzontale e quasi alla stessa quota, tant’è che alle 14:56:31 partono tre dialoghi quasi contemporaneamente. “Sto facendo scendere il mio“, afferma il controllore di Saragozza parlando con quello di Pamplona. “Il mio anche sta scendendo“, ribatte quello. “Potete confermare che dobbiamo scendere a quota 33 mila?”, dice il pilota dal Boeing per Palma.

Quando i sorveglianti si rendono conto che entrambi i voli stanno scendendo, la separazione minima di sicurezza orizzontale e verticale è “violata“. Invece di mettersi d’accordo per far sì che volino a due altitudini diverse, indicano di nuovo ai Boeing di mantenere quota 34 mila piedi, non risolvendo affatto la situazione. A questo punto in cabina di pilotaggio dell’aereo per Tolosa parte l’avviso di pericolo da parte del sistema di allerta del traffico ed elusione di collisione.

Dopo 13 secondi entrambi i voli ricevono dai computer di bordo “messaggi di risoluzione del conflitto“. Nei messaggi si I indica al Boeing per Palma di Maiorca di salire di quota e a quello per Tolosa di scendere. Dopo aver effettuato le manovre di distanziamento, i due voli atterrano tranquillamente.

Nel rapporto però si attribuisce la maggiore responsabilità all’incapacità del sorvegliante di Pamplona di cogliere il potenziale pericolo e di non averlo risolto prima di passare la supervisione di uno dei due voli al collega di Saragozza.
Nel rapporto, infine, si critica anche l’atteggiamento del controllore di Saragozza che con quello di Pamplona, non ha saputo gestire bene la situazione.