Nicola Zingaretti: “Nessun rimpasto, sto bene dove sto” [VIDEO]

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:36

In un’intervista alla trasmissione Che tempo che fa Nicola Zingaretti ha parlato di rimpasto, di Recovery Fund e di Decreti sicurezza.

Che tempo che fa, Zingaretti: "Nessun rimpasto, sto bene dove sto"
Nicola Zingaretti, segretario del Partito democratico a Che tempo che fa, Rai 3. Credit: Rai Youtube

Nessun rimpasto di governo, l’importante è trovare soluzioni concrete. Queste le priorità del governo secondo Nicola Zingaretti, segretario del Partito democratico. Lo ha spiegato domenica sera, 4 ottobre, durante un intervento nella trasmissione Che tempo che fa, su Rai 3.

Il rimpasto di governo

La prima domanda del conduttore Fabio Fazio è stata a proposito dell’ultima intervista rilasciata da Matteo Renzi, fondatore di Italia viva, a La Repubblica. L’ex segretario del Pd auspicava un rimpasto di governo, ma il presidente della Regione Lazio ha subito chiarito che non è nei piani del governo in questo momento.

Che tempo che fa, Zingaretti: "Nessun rimpasto, sto bene dove sto"
Studio Che tempo che fa. Credit: Rai Youtube

“La vicenda di chi fa il ministro – ha detto Zingaretti – io penso che questo sia un tema che riguarda il presidente del Consiglio, il presidente della Repubblica. Io quello che sto facendo è anche troppo. Io ho scelto di fare il segretario del Pd perché avevo paura due anni fa che questa grande forza politica venisse meno, che fosse inutile. Oggi il Partito democratico è la principale forza politica che tiene in vita un’alternativa alle destre, quindi gran parte del mio lavoro io l’ho fatto e sto benissimo dove sto”. 

I decreti sicurezza

Secondo il segretario dei dem deve finire il tempo dei dispetti tra esponenti politici, ora bisogna concentrarsi sulle idee comuni. “Ho sempre avvertito l’esigenza di non stare insieme per paura di perdere o per non far vincere qualcun altro, ma perché uniti da delle idee”, ha aggiunto Zingaretti a proposito dell’alleanza con il Movimento 5 stelle. E alla definizione di “morte nera” affibbiata al governo giallorosso da Alessandro Di Battista in un’intervista a PiazzaPulita risponde: “Io dico ‘che vinca non il lato oscuro della forza, ma che la forza sia con te‘. Meno chiacchiere, meno dispetti, meno spine e più concretezza”.

Che tempo che fa, Zingaretti: "Nessun rimpasto, sto bene dove sto"
Fabio Fazio, conduttore di Che tempo che fa, e Nicola Zingaretti, segretario del Partito democratico. Credit: Rai Youtube

Il conduttore è poi passato al tema dei decreti sicurezza che oggi, lunedì 5 ottobre, saranno modificati in Consiglio dei ministri, se non proprio aboliti. Oltre a definirli “decreti propaganda”, Zingaretti ha sottolineato che la cosa più importante è ripristinare la protezione umanitaria e cancellare le sanzioni per chi salva la vita alle persone in mare.“Io innanzitutto invito tutti e tutte a non chiamarli più decreti sicurezza, perché io li chiamerei decreti propaganda di un pensiero politico che individuava nell’immigrato il pericolo per le persone. Era un sillogismo falso”, ha detto.

E ha aggiunto: “Da quello che ho letto sicuramente verrà ripristinata la protezione umanitaria. Si dovrà intervenire, come ha chiesto il presidente della Repubblica, sulla enormità di sanzioni che non avevano nessun senso se non quello di intimidire chi stava tentando di salvare delle vite umane. Io credo che ci saranno molte cose positive che aumenteranno la sicurezza di questo Paese, al contrario di quello che dice la destra, perché quei decreti propaganda in realtà creavano paura, non sicurezza”.

Il Recovery Fund

Un altro tema toccato durante l’intervista è quello dell’Europa e del Recovery Fund. A questo proposito il presidente della Regione Lazio ha ribadito a più riprese la sua intenzione di avanzare proposte concrete.

Che tempo che fa, Zingaretti: "Nessun rimpasto, sto bene dove sto"
Fabio Fazio, conduttore di Che tempo che fa, e Nicola Zingaretti, segretario del Partito democratico. Credit: Rai Youtube

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“Troppe volte nella storia italiana – ha ricordato – si è ridotto tutto ai nomi e poco alle scelte politiche. Invece ora per l’Italia è il tempo delle scelteOra il vero tema non sono i nomi, ma come questi soldi vengono spesi bene: per la green economy, per il lavoro, per la crescita, per la produzione. Non è semplice, anche perché noi abbiamo un sistema statale italiano e anche una classe dirigente molto abituata a tagliare, poco abituata a inventare e investire. Quindi quando si dice ‘la politica torni protagonista e indichi una strada’, io credo che noi dobbiamo fermarci qui e fare ora questo”.