Vaccino antinfluenzale, Regione Lombardia non trova le dosi: ecco perchè

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:05

Dopo il botta e risposta tra vicesindaco di Milano e assessore Gallera sul vaccino antinfluenzale, arriva un nuovo stop. La gara si rivela inutile con nessuna offerta valida: salta la maxi fornitura d’urgenza da 1,5 milioni di dosi a 10 euro l’una. Cinque gare a vuoto, riusciti solo quattro bandi. La Lombardia non trova le dosi

Anche la corsa per il vaccinoantinfluenzale è già partita, ma in Lombardia è crisi – meteoweek.com

Un milione e mezzo di vaccini contro l’influenza che avrebbero dovuto arrivare in Lombardia e che invece non arriveranno. L’ultima gara della Regione non è stata aggiudicata, e in generale i bandi fanno registrare un saldo negativo. Emerge da un documento di Aria, l’Azienda regionale per l’innovazione e gli acquisti, che il 30 settembre scrive: “L’unica offerta pervenuta è risultata inappropriata in quanto rispetto alle prescrizioni del disciplinare non prevedeva un unico prezzo di offerta e contemplava consegne di fornitura in data successiva al 21 novembre 2020 posto come termine massimo di consegna”.

Fuori dai tecnicismi vuol dire che non c’è nessuno in questo momento sul mercato in grado di offrire quel che serve in tempi compatibili con la campagna antinfluenzale la cui partenza, su indicazione del ministero della Salute, avrebbe dovuto essere anticipata a inizio ottobre. L’unica azienda a partecipare – come riportato dal Corriere della Sera – è la Life’On (GuoYaoZhunZi è l’authorization marketing dell’Fda cinese) che offre i vaccini al prezzo di 22 milioni e 687 mila euro (7,6 milioni in più rispetto al bando) e che non riuscirebbe a fornire le dosi richieste prima di 80-90 giorni.

Dosi al di sotto delle attese, solo 1,8 milioni quelle ottenute

La gara appena saltata viene indetta il 7 settembre. Richiesta: 1,5 milioni di dosi, al prezzo di 10 euro l’una, per un totale di 15 milioni di euro. Ma com’è possibile che la Lombardia, proprio la Regione più colpita dal Covid-19, si ritrovi a fare i conti con un numero di vaccini contro l’influenza inferiore alle aspettative? Negli ultimi giorni il monito arrivò dal vicesindaco di Milano, che denunciava il mancato arrivo dei vaccini a causa di una regione troppo statica. L’assessore regionale Gallera rispedì al mittente l’accusa: “Politica fatta per strumentalizzare”, aveva detto. Da mesi tutti sono consapevoli della loro importanza, anche per permettere ai medici di distinguere i sintomi dell’uno e dell’altra e non sovraccaricare inutilmente né gli ospedali né i laboratori di analisi dei tamponi. Ma al momento, non c’è una via definitiva.

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Con le quattro andate a buon fine, la Lombardia è riuscita a ottenere un milione e 868 mila vaccini per adulti e 430 mila per bambini. Solo gli over 60 che dovrebbero vaccinarsi sono quasi 2,2 milioni (il 75% del totale). Più ci sono tutte le altre categorie a rischio e chi spera di acquistare il vaccino in farmacia.