M5S Di Battista, ok guida collegiale ma prima i temi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:29
Alessandro Di Battista (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Anche se parte Movimento vuole modifica per non avermi leader. “Io non ho nessun problema a cambiare la figura del capo politico in un organo collegiale, anche se so che una parte del M5S lo fa non per convinzione ma per timore che sia io il capo politico. Ma non ho nessun problema, anche perché credo sia molto più coerente con quello che è il M5S un coordinamento collegiale. Ma questo viene dopo la costruzione di un’agenda politica che ricostruisca una comunità, viene dopo la conferma dei due mandati e della democrazia diretta“.

“Oggi è in atto una legittima diatriba interna tra chi vorrebbe proseguire a tempo indeterminato una propria carriera politica e chi invece combatte la politica professionista: per questo io vengo detestato da alcune persone nel Movimento 5 Stelle, neanche per il tema delle alleanze, ma perché sapete che sarei un baluardo a questa modifica”. Lo ha detto Alessandro Di Battista incontrando alcuni attivisti romani. Il video dell’incontro è stato rilanciato nel pomeriggio da Ignazio Corrao e Barbara Lezzi su Fb.

 

M5S:Di Battista, no ad alleanza con Pd, è deriva bipolarismo

Ex deputato vede attivisti romani, danni da coalizione organica. “In questo momento la narrazione della spaccatura tra governisti e chi vorrebbe tornare all’opposizione è totalmente falsa. Tutto quello che dico e faccio è esclusivamente per il bene della prosecuzione del M5S e non della mia carriera politica. Il problema principale in questa fase è che le persone non votano più il M5S per una serie di dinamiche. Quella che io vedo come principale e che considerano, a torto o ragione, il M5S come una forza che non ha rispettato le promesse e non è stata coerente”.

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Lo dice Alessandro Di Battista incontrando alcuni attivisti romani. Il video dell’incontro, svoltosi oggi, è stato rilanciato su Fb da Ignazio Corrao e Barbara Lezzi. “Io non ho mai avuto problemi a governare in coalizione se tu lo possa dirigere una coalizione. Una cosa è governare in coalizione con il 33%, l’altra è farlo con l’8%. Se io oggi fossi un dirigente del Pd spingerei in ogni modo su un’alleanza strutturale che, anche se non viene stipulata dal notaio, è già nelle corde. Se ti presenti alle elezioni locali solo in coalizione con un partito è la rinascita di fatto del bipolarismo”, spiega Di Battista che cita alcune parole di Berlinguer per definire il partitismo odierno: “i partiti hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, le banche, le aziende pubbliche, i grandi giornali, gli istituti culturali”. “E questo ancora esiste”, attacca l’ex deputato. “Se avvalli un ritorno al bipolarismo tu Movimento che hai fatto della rottura del sistema bipolare la tua essenza, sei tu che vieni pregiudicato, non gli altri. E’ semplice, ed e ciò che avverrà se non fermiamo questa deriva che non è anti-governista perché io vorrei sempre il M5S al governo”, sottolinea.