“Non ci sarà alcuna restrizione sulle scuole”, dice Lucia Azzolina. Ma c’è chi protesta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:17

Lucia Azzolina continua a mostrarsi fiduciosa, specie per quanto riguarda la sicurezza all’interno delle scuole ed il buon funzionamento del sistema. 

Nessuna restrizione sulle scuole, assicura il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Ma i contagi aumentano e i disagi all’interno degli istituti scolastici non hanno certo atteso di farti sentire. Mascherine, distanze da rispettare, misure restrittive e limitanti impediscono che l’attività tra le Aule possa proseguire senza intoppi. E i primi casi di alunni risultati positivi al Coronavirus non hanno tardato a rivelarsi. E’ già scattata quindi, per molti studenti, la quarantena. Tuttavia, Lucia Azzolina continua a mostrarsi fiduciosa, specie per quanto riguarda la sicurezza all’interno delle scuole ed il buon funzionamento del sistema.

“Non c’è alcuna ipotesi di provvedimenti restrittivi per le scuole. Il Governo non ne ha affatto discusso. E sarebbe strano il contrario”, ha scritto su Facebook la pentastellata. I dati ad oggi a disposizione, confermano infatti che le scuole sono luoghi molto più sicuri di altri. Il merito? E’ delle regole. Regole che, anche se molto stringenti, studenti, studentesse e personale stanno rispettando con grande senso di responsabilità. “Il Governo sta invece valutando l’utilizzo dei test rapidi anche per le scuole, come sto chiedendo da tempo” sottolinea la ministra che sollecita “una riflessione seria su tutte quelle attività, anche ricreative, che riguardano i nostri ragazzi fuori da scuola, dopo l’orario scolastico”. E’ in quelle occasioni, infatti, che si originano focolai che costringono poi alla quarantena decine di giovani e adulti.

Non c'è alcuna ipotesi di provvedimenti restrittivi per le scuole. Il Governo non ne ha affatto discusso. E sarebbe…

Gepostet von Lucia Azzolina am Sonntag, 11. Oktober 2020

Le sue parole di ottimismo però non bastano a fermare le rimostranze e le critiche nei suoi confronti. A protestare per far sentire la loro voce, sono stati migliaia di giovani di Azione studentesca e Gioventù nazionale, in viale di Trastevere a Roma, in cui ha sede il Ministero dell’Istruzione. “Lucia Azzolina dimettiti”, hanno gridato i ragazzi esprimendo tutto il loro malcontento per una gestione del mondo della scuola ritenuta totalmente inadeguata. “Dal caos dei banchi a rotelle fino alle classi pollaio il ministro Azzolina ha dimostrato di non essere adatta al ruolo che riveste”, ha dichiarato ad Ansa il presidente di Gioventù nazionale Fabio Roscani.

Proteste anche da Fratelli d’Italia. Il capogruppo alla Camera dei deputati Francesco Lollobrigida, il vicecapogruppo al Senato Isabella Rauti, ed il vicepresidente della Commissione cultura Paola Frassinetti si sono allineati contro Lucia Azzolina, attraverso un comunicato ufficiale alla Camera per ribadire l’inadeguatezza al ruolo di Ministro della pentastellata. Hanno firmato anche Paolo Trancassini, Marco Osnato e Marcello Gemmato. “Gli studenti, le famiglie e i docenti conoscono bene la situazione disastrosa con la quale sono costretti a convivere tutti i giorni. Chiediamo le sue dimissioni e che il governo investa nella scuola, nelle infrastrutture, nella sicurezza e nel personale. Il ministro Azzolina, così come Toninelli e Bonafede rappresentano il vero fallimento del M5S al governo“, si legge nel provvedimento.

Un grido di protesta contro Lucia Azzolina

Sotto accusa, le azioni arrivate troppo tardi; l’organizzazione più confusa che altro; il panico in cui sarebbero stati lasciati migliaia di studenti e docenti, compresi milioni di famiglie italiane. La senatrice Isabella Rauti, di Fratelli d’Italia, ha affermato di aver sollecitato più volte Lucia Azzolina al fine di risolvere il problema dei precari nella scuola. Azzolina, tuttavia, “prosegue con un illogico concorso che mortifica chi da anni lavora nella scuola. Un concorso straordinario che dal 22 ottobre stresserà ulteriormente gli istituti scolastici e li priverà dei docenti impegnati nelle prove, creando ulteriori vuoti nell’organico”. Sul tema in questione rincara la dose anche il senatore Iannone, che rivela: “Avevamo previsto tutto questo caos, ma il ministro è rimasta sorda al nostro grido di allarme. Azzolina ha sprecato una occasione per stabilizzare il nostro precariato che da anni regge le sorti della scuola accanendosi nel portare avanti un concordo truffa”. La manifestazione degli studenti di Gioventù Nazionale e Azione studentesca sembra insomma essere stata un grido contro la ministra Lucia Azzolina, “il peggior ministro che questa Repubblica abbia mai avuto. Ha lasciato la scuola nel caos, e il peso del disastro sulle famiglie“, ha dichiarato il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia.