Fisco, commercialisti: Italia Paese più tassato in Europa, oltre 48%

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:23

Fisco, commercialisti: Italia Paese più tassato in Europa, oltre 48%. È l’esito di uno studio di Consiglio e Fondazione commercialisti

Fisco, commercialisti: Italia Paese più tassato in Europa, oltre 48%

Il nostro Paese, secondo uno studio di Consiglio e Fondazione nazionale dei commercialisti italiani, ha il più elevato livello di tassazione d’Europa, con una “pressione fiscale più alta del 5,8% di quella reale (ossia 42,4%)”, oltre, ergo, il 48%. Dopo 5 anni di discesa della pressione fiscale, essa è tornata a salire nel 2019 di 0,7 punti. Tutto questo considerando che l’economia illegale vale il 12% del Pil.

Nel 2019, la pressione fiscale sulle famiglie è risultata sfiorare il 18%, ossia in aumento di 2 punti rispetto all’anno precedente. Nonostante i vari provvedimenti per intervenire sul cuneo fiscale presi negli ultimi anni, l’indicatore Ocse mostra il nostro Paese sempre tra i primi posti in Ue. Al terzo posto della classifica, c’è il dipendente single col 48% e al primo il dipendente sposato con 2 figli col 39,2%. Analizzando il gettito tributario per ogni imposta, si può osservare che le prime 10 imposte (su 88 voci deducibili da tabelle Istat) coprono l’85% della totalità.

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Il prelievo dei tributi è maggiormente incentrato sulle imposte principali tant’è che l’Irpef nel 2019 è la prima imposta con 176,8 miliardi di euro di gettito. L’Irpref va a coprire il 34,2% del totale, mentre l’Iva, seconda imposta sempre per gettito (con 111,8 miliardi) va a coprire il 21,6% del totale. Irpef e Iva unite coprono il 55,9% dell’intero gettito tributario.

La nostra pressione fiscale, messa a confronto con quella di altri Paese europei è certamente sbilanciata nell’ambito lavorativo rispetto al consumo. Nel 2018, infatti, l’Italia è al settimo posto nella prima opzione e 21esima nella seconda. Soprattutto, il nostro Paese è al 26esimo posto per ciò che concerne il gettito Iva relazionato al Pil, mentre per il gettito di imposta personale rispetto al reddito, siamo al quinto posto.

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Anche con la riduzione del Totale Tax Rate tra 2006 e 2020, l’indicatore di pressione fiscale sui profitti aziendali resta sempre tra i più alti nella UE, col 60%. Inoltre, molto negativi sono gli indici di efficienza del sistema fiscale, rapporto fornito dalla Banca mondiale. Nella classifica Paying taxes 2020, il nostro Paese ha un calo alla posizione 128, a causa dei lunghi tempi previsti per adempimenti fiscali nonché fasi di gestione rimborsi e verifiche fiscali.