“Seconda ondata forte, ma evitare lockdown ad ogni costo”. L’appello del premier francese

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:36

Il premier francese Jean Castex guarda con preoccupazione alla seconda ondata: non ha escluso che possano essere imposti dei lockdown locali nel Paese. Ma andrà evitato quello generale: “Una ipotesi non percorribile, che bisogna evitare ad ogni costo”

La seconda ondata spaventa la Francia (e l’Europa) – meteoweek.com

La Francia trema, la seconda ondata spaventa. Gli ospedali si preparano così come il governo ad una fase di sofferenza. Il premier francese Jean Castex non ha escluso che possano essere imposti dei lockdown locali nel Paese per arginare i casi (sempre più in crescita) di coronavirus. “Il lockdown generale deve essere evitato con tutti i mezzi”, ha detto a France Info, mentre alla domanda su eventuali confinamenti a livello locale il capo del governo ha risposto lanciando intendere che qui, le possibilità, sono maggiori. “Non può essere escluso nulla alla luce della situazione nei nostri ospedali”.

La situazione relativa ai casi di coronavirus nell’Ile-de-France, la regione dove si trova Parigi, è sempre più preoccupante e viaggia a ritmi troppo sostenuti. A lanciare l’allarme è stato il direttore dell’Agenzia della Sanità regionale, Aurelien Rousseau, che in un’intervista a ‘Bfmtv’ ha messo l’accento sull’aumento dei contagi e dei ricoveri, sottolineando che “il 17% dei test” effettuati risultano “positivi”. Un numero spropositato di positivi rapportati ai tamponi.

Il Covid si diffonde velocemente tra i giovani

Il Covid-19 – nella sua seconda ondata che tiene in apprensione l’Europa – si sta diffondendo rapidamente tra i giovani. A Parigi, il tasso di incidenza nelle persone tra i 20 ed i 30 anni ha superato gli 800 casi positivi ogni 100mila abitanti, ha spiegato Rousseau. “E soprattutto, da tre giorni, queste cifre sono aumentate molto rapidamente tra gli anziani”, ha aggiunto, sottolineando che “473 pazienti si trovano in terapia intensiva”.

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Quanto alla limitazione degli incontri nelle abitazioni private, Castex si è lasciato andare ad una dichiarazione molto simile a quella del premier italiano Conte. Ha sottolineato che fare verifiche “non è possibile dal punto di vista legale” ma ha invitato i francesi a fare attenzione e ad usare il buon senso. “Se ognuno mette un po’ del suo, possiamo cambiare il corso delle cose”, ha continuato. In Francia i numeri sono impietosi: si viaggia ad una media di 20 mila casi giornalieri. La scorsa settimana si è toccato il record di casi dall’inizio dell’epidemia, con oltre 26mila contagi in 24 ore.