Cattaneo: “L’emergenza Covid può rallentare l’alta velocità”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:11

Il vicepresidente esecutivo di Italo fa capire che servono fondi per proseguire i lavori sulla rete ferroviaria. “Bus, tram, metro e treni regionali sono i luoghi meno sicuri in assoluto”, dichiara Cattaneo.

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Flavio Cattaneo attacca il Governo – meteoweek.com

A rischio i lavori per la linea ad alta velocità. A segnalarlo è Flavio Cattaneo, il vice-presidente esecutivo di Italo, il quale attacca senza mezzi termini l’attuale Governo. Secondo il numero due della società ferroviaria privata, la rete su rotaie potrebbe subire dei rallentamenti proprio nel suo sviluppo sul piano nazionale. Il tutto a causa delle norme in vigore proprio a bordo dei mezzi di trasporto pubblici. Non solo i treni, dove è comunque consentito viaggiare a metà della capienza totale. Ma su bus, metro e treni regionali si viaggia all’80% della capienza.

Numeri fuori dal mondo secondo Cattaneo, intervistato dai colleghi de Il Messaggero. Il membro di Italo, sul fronte sanitario, si augura che i numeri possano non peggiorare. Tanto da dire che “non si possono escludere lockdown parziali che comunque come priorità devono salvaguardare la salute dei cittadini“. Perchè se da una parte c’è la salute dei cittadini, Cattaneo sottolinea che bisogna tenere d’occhio anche “la salute economica di un paese che rischierebbe un vero trauma economico perlopiù a danno dei settori privati, visto che i settori pubblici sono stati fino ad oggi super protetti“.

Poi Cattaneo ci va giù duro, proprio a proposito della capienza sui mezzi di trasporto. Italo, così come i treni Frecciarossa, garantiscono la gestione dei numeri in quanto mettono in vendita biglietti nominali. Ma sugli altri mezzi la situazione è ben peggiore. Ecco allora che il vice-presidente di Italo lancia l’allarme: “Oggi bus, tram, metro e treni regionali sono i meno sicuri in assoluto perché non avendo biglietti nominativi e posti assegnati è praticamente impossibile controllare qualsiasi percentuale di capienza“. Di contro, è impossibile risalire alle persone che hanno viaggiato su quei mezzi, in caso di contagio.

Un treno Italo pronto a partire – meteoweek.com

Cattaneo ha fatto capire che non è vero un altro assunto svelato dal ministro Speranza. È quello relativo al fatto che sui treni regionali le rotte sono più brevi e veloci di quelle Italo e Frecciarossa. “Noi abbiamo dimostrato – dichiara il numero due di Italo – che ci sono treni regionali che hanno permanenze di quasi due ore senza fermate e in aggiunta credo che ognuno di noi abbia utilizzato un mezzo pubblico e sa quanto tempo purtroppo si è costretti a stare tutti vicini per ragioni di traffico o di super affollamento“. Dunque si giunge a una conclusione: l’80% della capienza sui regionali ha portato una serie di problemi.

Italo, come svela il suo vice-presidente esecutivo, è costretta a ridurre i servizi a causa della capienza dimezzata. E Cattaneo denuncia la mancata realizzazione della promessa di fondi in favore dei servizi come quello fornito dalla compagnia. “Buona parte di quel sostegno è a favore del pubblico – dichiara – e poi io la chiamerei la “legge delle buone intenzioni” perché ad oggi non c’è un euro in vista e manca il decreto attuativo che doveva in base alla legge, essere approvato già molto tempo fa“. La denuncia si estende anche su un altro fronte: i treni Italo rimasti fermi potevano essere usati sulle tratte regionali, ma il Governo non lo ha mai chiesto.

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Cattaneo prosegue nel suo attacco al Governo, facendo capire che “come al solito ai politici basta l’annuncio per dire che si è fatto qualcosa mentre nella vita reale servono i fatti“. Nel caso di Italo, come abbiamo già accennato, il dimezzamento del numero di passeggeri porta anche a una pesante perdita nel fatturato. Tanto che il settore, secondo il vice-presidente esecutivo, “ne è vittima e denuncia la situazione da mesi”. Inoltre il dirigente lancia l’attacco: “La vedo difficile governare i trasporti e l’economia dal ministero della salute“.

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E quando gli viene chiesto di motivare questa esternazione, Flavio Cattaneo non batte ciglio: “Quando il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri parla di questioni sanitarie, essendo un tecnico perché è un medico, dice delle cose corrette e ragionevoli. Quando invece qualcun altro dello stesso ministero fa riferimento ai trasporti o all’economia, a mio parere farebbe meglio a documentarsi un po’ di più“.