La Verità immortale | Il Vangelo di oggi Giovedì 15 Ottobre 2020

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:53

Gesù, Verità fatta carne, ci insegna cosa è la falsità e come agisce per mezzo degli uomini. Anche Egli sarà vittima delle falsità che lo porteranno alla morte. Ma questa Verità immortale risplenderà per sempre indicandoci la via.

La Verità immortale
La Verità immortale | Il Vangelo del giorno – meteoweek.com

LITURGIA DELLA PAROLA – Giovedì 15 Ottobre 2020

S. Teresa d’Avila (m); S. Barsen; S. Tecla
28.a del Tempo Ordinario
Il Signore ha rivelato la sua giustizia
Ef 1,1-10; Sal 97; Lc 11,47-54

PRIMA LETTURA

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 1,1-10
Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono a Èfeso credenti in Cristo Gesù: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. In lui, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe, secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo la benevolenza che in lui si era proposto per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 97)

R: Il Signore ha rivelato la sua giustizia.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. R.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele. R.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni! R.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore. R.

IL VANGELO DI OGGI – Giovedì 15 Ottobre 2020

Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa.
+ Dal Vangelo secondo Luca 11,47-54
In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.
Parola del Signore.

COMMENTO AL VANGELO DI OGGI – La Verità immortale

Certi atteggiamenti che sembrano degni di riverenza, possono essere invece contraddittori, come se ad esempio un uomo custodisse con attenzione un antico sepolcro dove si trova un altro uomo ucciso ingiustamente per colpe simili alle sue. A che servirebbe farsi belli in maniera così scorretta?

Queste cose Gesù fa notare ai Farisei, colpevoli del sangue dei profeti, perché pieni di “intemperanza” e di falsità.

Da questi atteggiamenti ci mette ancora in guardia, soprattutto quando la nostra falsità e il nostro esempio negativo impediscono anche agli altri di comprendere il giusto modo di fare e di guardare le cose!

Così facendo siamo di inciampo, di scandalo, a chi vede il nostro modo di comportarci. Chi agisce così, dice Gesù, è come se, trovata la chiave della verità, la rifiutasse e la buttasse via.


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Tutto questo per da non fare lo sforzo di seguire la via impegnativa della verità e della giustizia, nascondendola inoltre agli altri agli altri. Forse, proprio per evitare di essere rimproverati un giorno da qualcuno di aver agito male.

La falsità è forse l’apice della superbia e dell’invidia. Di una superbia che finge di essere al di sopra di tutti gli altri, e dell’invidia che toglie agli altri la possibilità di avere qualcosa in più rispetto a ciò che si crede di possedere.

Sentendo tutti quegli ammonimenti, i Farisei non si pentono: pur sapendo che Gesù sta dicendo loro la verità, gli si fanno ancora più ostili, tentano nuovamente di ostacolare la verità, e la Verità fatta persona: Gesù. Una Verità che non può che dire che ciò che vero è vero e ciò che è falso è falso, anche con il rischio di essere attaccata e perseguitata, persino uccisa.

Anche Egli sarà vittima delle falsità che lo porteranno alla morte. Ma la sua Verità che non tramonta risplenderà, immortale per sempre, indicandoci la via.