Assegno unico per nuove nascite: quanto vale e chi ne ha diritto

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L’assegno previsto dal Governo varrà dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età. Sarà operativo dal prossimo anno, nella misura rientreranno anche gli autonomi, i liberi professionisti e i disoccupati.

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I genitori con figli a carico potranno usufruire di questo incentivo – meteoweek.com

L’inizio del nuovo anno sarà anche il tempo per l’arrivo di ulteriori misure in favore degli italiani. In particolare parliamo di un incentivo che riguarda i genitori con figli a carico. L’assegno unico per i figli sarà operativo con ogni probabilità dal 1° gennaio del 2021 e riguarda una larga fetta di nostri connazionali. Questo nuovo assegno, infatti, non sarà valido solo per i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati. Sarà disponibile anche per gli autonomi, i liberi professionisti e i disoccupati. E il suo viaggio verso la disponibilità agli italiani è già al culmine.

Il 13 ottobre scorso, infatti, la norma che prevede l’assegno unico per i figli a carico è arrivato in Senato. E ci è arrivato dopo una approvazione all’unanimità ottenuta alla Camera. Non appena arriverà anche il secondo ok da Montecitorio, il Governo avrà il tempo necessario per rendere attivo il provvedimento. Si tratta di un disegno di legge delega, che dunque avrà bisogno di un sostegno dai decreti attuativi. E come si è visto anche per le precedenti misure messe in atto, come ad esempio il Bonus Mobilità e altri incentivi, potrebbe servire del tempo.

Come abbiamo detto, questo nuovo bonus rientra tra i tanti aiuti arrivati alle famiglie dopo l’inizio dell’emergenza Covid. Così il Governo ha deciso di elargire un unico e corposo assegno, in modo da non frazionare gli incentivi in favore delle famiglie stesse. Si tratta in ogni caso di un’operazione particolarmente corposa, visto che come abbiamo detto si tratta di un assegno per figli dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni. A goderne saranno tutti i genitori, non solo quelli nati in Italia ma anche gli extracomunitari con permesso di soggiorno che dura continuativamente da due anni.

Il ministro per le pari opportunità Elena Bonetti – meteoweek.com

A quanto ammonta l’assegno per nuove nascite

Per il momento, le famiglie italiane hanno due chances per ottenere questo incentivo. Possono ricevere l’assegno in quanto tale, oppure ottenere un credito di imposta, quindi uno sconto importante sulle tasse. Per quanto riguarda l’assegno, questo ha una quota fissa e una variabile. Quest’ultima verrà calcolata in base al numero di figli presenti nel nucleo familiare e alla loro età, oltre alla valutazione dell’Isee. Se non ci saranno modifiche, dal secondo figlio in poi ci sarà una maggiorazione del 20%. I figli disabili, infatti, daranno diritto a una maggiorazione che oscila tra il 30 e il 50%.

Stando alla versione originaria del provvedimento, quella firmata da Delrio e Lepri, il valore dell’assegno ammonta a 240 euro mensili per ciascun figlio. Dopo che il Governo ha presentato il suo disegno, potrebbero esserci delle modifiche. Sappiamo solo che il ministro per le pari opportunità Bonetti ha parlato di una cifra che oscilla tra 200 e 250 euro al mese. Naturalmente, la cifra definitiva sarà legata a doppio filo con le dinamiche previste dalla riforma del fisco. Anche perchè bisognerà mettersi a regime con le misure già in atto in caso di figli a carico.

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Il limite di età per accedere a questo contributo è di 21 anni, e non più 18 come nei casi precedenti. Per il momento, l’unico limite è quello di comprendere come far ottenere l’assegno a figli tra 18 e 21 anni, direttamente nelle loro mani senza passare dai genitori. I figli maggiorenni, com’è ovvio che sia, otterranno un assegno di entità inferiore rispetto a quelli che non hanno ancora compiuto 18 anni. Inoltre dovranno seguire alcuni passaggi fondamentali: dovranno essere iscritti all’università o a un corso di formazione scolastica o professionale.

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All’assegno unico per figli a carico potranno accedere anche i ragazzi con età compresa tra 18 e 21 anni che stanno svolgendo il servizio civile universale. Oppure se è in corso un tirocinio o un’attività lavorativa limitata, che garantisce un reddito molto basso. Attualmente, in questi casi il tetto non è ancora stato fissato. Nella categoria dei figli che potranno accedere a questo incentivo rientrano anche i ragazzi al di sotto dei 21 anni che non hanno un lavoro e lo stanno cercando.