Coronavirus, siamo diventati poveri: il nuovo rapporto Caritas

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:57

Rapporto Caritas 2020: il tasso di disoccupazione è altissimo; così la pandemia ci ha messi tutti in ginocchio.

Coronavirus, siamo diventati poveri: il nuovo rapporto Caritas – meteoweek

Il nuovo rapporto Caritas è drammatico: a causa della pandemia siamo infinitamente più poveri. L’identikit tipico del nuovo italiano che vive nell’indigenza è la donna, italiana, con 2 figli, un’età media intorno ai 40 anni. Una donna che per la prima volta, durante la pandemia, ha chiesto cibo e sostegno alla Caritas italiana per la propria famiglia. Fotografa una società che è già dentro una crisi peggiore di quella del 2008, il nuovo rapporto Caritas sulla povertà, in cui non aumentano le “grandi marginalità” ma quel mondo di famiglie italiane, già in bilico prima del Covid, poi messe in ginocchio dalla pandemia. La percentuale di “nuovi poveri” presi  in carico dalla rete delle Caritas diocesane, è passato dal 31% nei mesi da maggio a settembre del 2019, al 45% dello stesso periodo del 2020. In pratica, nel 2020, su 44.858 persone accolte da circa 680 centri di ascolto (da maggio a settembre), circa ventimila si affacciavano per la prima volta in cerca di aiuto. Uno spaccato drammatico che racconta di una nuova realtà a cui dovremo abituarci.

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Tra maggio e settembre le donne in difficoltà tanto da chiedere aiuto sono state il 54,4% contro il 50,5% del 2019. Il numero dei giovani tra 18 e 34 anni è passato dal 20% al 22,7%, gli italiani sono oggi il 52% dei poveri, contro il 47,9% del 2019, hanno dunque superato gli stranieri. Il numero di famiglie impoverite con parenti a carico, poi, genitori anziani, infermi è passata dal 52,3% del 2019 al 58,3% di questi ultimi mesi. Tra i motivi principali di caduta del reddito la perdita del lavoro. Rispetto alle misure prese dal Governo per fronteggiare la crisi, nei mesi di giugno e luglio 2020, il Rem è risultata la misura più richiesta (26,3%), ma il numero delle domande accettate è stato più basso rispetto all’accettazione delle domande per il bonus lavoratori domestici (61,9%), all’indennità per i lavoratori stagionali (58,3%), e al bonus per i lavoratori flessibili (53,8%). Il rischio di nuove emergenze economiche sale ogni giorno. L’ultimo bollettino del ministero della Salute del 16 ottobre ha indicato 10.010 nuovi casi, a fronte di 150.377 tamponi effettuati. I numeri continuano a salire facendo ipotizzare nuove chiusure. In Lombardia, nella Procura di Milano, sono 3 i pubblici ministeri che sono positivi al coronavirus. Si tratta di due uomini, uno dei quali ricoverato in ospedale da qualche giorno, e una donna. Inoltre, anche un rappresentante della polizia giudiziaria che lavora al fianco di uno di questi magistrati ha contratto il Covid. Nel Lazio sono 39 i pazienti contagiati (sui 118 posti letto totali) nella Residenza Anni Azzurri Parco di Veio di Roma, nella zona nord della Capitale; in Campania, sono state rilevate 49 positività dopo lo screening dell’Asl Napoli2 Nord sui residenti a Monte di Procida (Napoli) che avevano avuto contatti con persone risultate positive al virus dopo una grande festa nuziale. Il virus sta arrivando ovunque.