La Lega attacca il sindaco di Palermo: nel mirino l’accoglienza ai migranti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:19

Leoluca Orlando, primo cittadino di Palermo, nel mirino di alcuni rappresentanti della Lega in Comune. “Solo 4 famiglie palermitane, sulle 262 mila presenti, hanno fatto domanda”.

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Leoluca Orlando nel mirino del Carroccio – meteoweek.com

La Lega torna all’attacco nei confronti di Leoluca Orlando. Il sindaco di Palermo era già finito nel mirino degli esponenti del Carroccio in più di un’occasione. L’ultima è legata al purtroppo noto nubifragio che ha coinvolto il capoluogo siciliano a metà luglio. In quel caso tutta la città era finita sotto alcuni centimetri di acqua, con disagi e danni. Tanto che Matteo Salvini non perse tempo nel fare un post denigratorio proprio nei confronti di Orlando. Ma ora l’obiettivo degli esponenti della Lega è cambiato, restando però uguale la persona da colpire.

Il rappresentante del Partito Democratico, il cui mandato scadrà da un anno, è nel mirino per la gestione dei migranti. In particolare per quanto riguarda le famiglie di rifugiati che avrebbero dovuto prendere parte a un bando per una nuova residenza. Sono stati Igor Gelarda e Giuseppe Quartararo ad attaccare pubblicamente Orlando: “Palermo non è la città accogliente che da anni ci predica il sindaco Leoluca Orlando – scrivono – . Il bando del luglio 2019, che prevedeva l’accoglienza in famiglie palermitane per rifugiati e/o titolari di protezione sul territorio italiano, è stato un flop totale“.

Il post redatto dai due rappresentanti della Lega risulta particolarmente duro. Gelarda è il capogruppo al comune per il partito del Carroccio, mentre Quartararo è consigliere della III circoscrizione di Palermo. E il loro riferimento è legato all’avviso pubblico che puntava a dare sostegno alle persone in fuga dalle guerre nei paesi di origine. Il punto di partenza era il programma “Refugees Welcome Italia“, ma a quanto pare non è stato raggiungo l’obiettivo. Non tutte le famiglie che avrebbero bisogno di ricominciare da capo, infatti, sono riuscite a ottenere lo scopo.

Igor Gelarda, capogruppo della Lega al comune di Palermo – meteoweek.com

Gelarda e Quartararo hanno reso noto qualche numero, in modo da rendere sensato il loro attacco a Orlando. “Solo 4 famiglie palermitane, sulle 262 mila presenti, hanno fatto domanda e appena 2 quelle che hanno davvero accolto a casa loro rifugiati – spiegano i due esponenti della Lega – siamo alla farsa“. I dati snocciolati da Gelarda e Quartararo arrivano direttamente dall’assessore comunale alle attività sociali, Giuseppe Mattina. Quest’ultimo è stato, nella scorsa seduta del consiglio, al centro di una interrogazione proprio da parte della Lega.

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L’avviso riguardante il bando per i rifugiati puntava a costruire un elenco di famiglie disponibili all’accoglienza di rifugiati o titolari di protezione. L’età in cui rientravano queste famiglie oscilla tra i 19 e i 35 anni. L’obiettivo era quello di proteggere e sostenere il progetto di vita personale delle persone che venivano ospitate. I numeri, però, danno torto a Orlando, anche se il bando parla di “un modello che chiami in campo la società civile in un lavoro di corresponsabilità sociale, accoglienza in famiglia che punta al coinvolgimento diretto dei cittadini a rafforzare la coesione sociale“.

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Il post aggressivo di Gelarda e Quartararo prosegue nel suo attacco a Orlando: “Predicare l’accoglienza è una cosa, praticarla è un’altra. Ci eravamo illusi che almeno i 12 dodici assessori o qualcuno dei 20 consiglieri che lo hanno salvato dalla sfiducia, per dare il buon esempio, avrebbero aderito al progetto, invece nulla. Dove sono le ‘Sardine’ e i radical chic orlandiani di ferro, che odiano a morte Salvini, perché dice che l’accoglienza è una cosa seria e non si può fare demagogia?“.