I beni eterni | Il Vangelo di oggi lunedì 19 ottobre 2020

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:52

Cosa è che non passa su questa terra? Quali sono i beni eterni? Di certo non quelli di chi accumula ricchezze solo per sé e non pensa al valore più profondo di una vita dove c’è amore.

I beni che durano in eterno anima Vangelo
I beni eterni | Il Vangelo di oggi 19 ottobre 2020 – meteoweek.com

LITURGIA DELLA PAROLA – Lunedì 19 Ottobre 2020

Ss. Giovanni de B. e Isacco J. e c. (mf); S. Paolo d. Croce (mf)
29.a del Tempo Ordinario
Il Signore ci ha fatti e noi siamo suoi
Ef 2,1-10; Sal 99; Lc 12,13-21

PRIMA LETTURA

Con Cristo ci ha risuscitato e con lui ci ha fatto sedere nei cieli.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 2,1-10
Fratelli, voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste, alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle Potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. Anche tutti noi, come loro, un tempo siamo vissuti nelle nostre passioni carnali seguendo le voglie della carne e dei pensieri cattivi: eravamo per natura meritevoli d’ira, come gli altri.

Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 99)

R: Il Signore ci ha fatti e noi siamo suoi.
Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza. R.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.
Il Signore ci ha fatti e noi siamo suoi.
Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome. R.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione. R.

IL VANGELO DI OGGI Lunedì 19 Ottobre 2020

Quello che hai preparato, di chi sarà?
+ Dal Vangelo secondo Luca 12,13-21
Uno della folla gli disse: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».

Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: «Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse -: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e divertiti!». Ma Dio gli disse: «Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?». Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».
Parola del Signore.

COMMENTO AL VANGELO – I beni eterni

Gesù non è un giudice che sta a regolare i contenziosi sui beni materiali, né un’assicurazione su di essi o sulla vita, perché è piuttosto colui che assicura la vita eterna e tutto ciò che non passa: l’amore, gli atti di carità, le opere buone spirituali e materiali. Dio non si dimenticherà mai di tenere conto di questi gesti, che saranno quelli che porteremo con noi. Chi avrà amato avrà posto le fondamenta della sua vita su una roccia che non potrà crollare, che è la legge dell’amore che ci indica Dio: se avremo amato Dio, e il prossimo come noi stessi, allora lì Dio può assicurarci qualcosa che non sottostà al decadimento.

L’uomo della parabola aveva invece accumulato beni materiali, e fin qui non ci sarebbe di male, se non fosse che li aveva accumulati solo per sé, confidando in essi, come se da soli bastassero ad assicurargli la vita.


Il commento al Vangelo di ieri:


Invece Dio solo ha potere sulla nostra vita, e se noi l’avremo fondata su qualcosa che svanisce, che si consuma, che passa, la nostra stessa vita perderà di valore. La vita umana, ci insegna Gesù che è morto per noi, ha un valore incommensurabile.

Eppure noi potremmo offendere questo valore, guardandola solo coma una “cosa” che va “riempita” con altre “cose”. La vita è forse un mistero che va invece nutrito con quei “beni” eterni, che sono le grazie spirituali che Dio ci concede: la temperanza, la carità, l’umiltà, la pazienza… Tutto ciò, vissuto con amore, “assicurerà” a quel punto la nostra vita rispetto al decadimento naturale delle cose, dandogli un riflesso di eternità che non potrà passare mai, anche quando arriverà il momento di consegnarla nelle braccia del Padre Eterno. Allora, la nostra anima immortale sarà libera di volare, leggera e felice in quel Cielo dove Dio riempirà con la sua gioia e il suo amore ogni nostro senso di mancanza.