Disabile positivo al Covid insultato dai compagni di classe: “È colpa tua!”

Un quattordicenne disabile, risultato positivo al Covid-19, è stato massacrato di insulti dai compagni di scuola. Il ragazzo è stato bullizzato poiché “colpevole” di avere causato il periodo di quarantena alla classe.

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L’episodio di bullismo è avvenuto nell’Istituto alberghiero Buontalenti di Firenze. Il ragazzo disabile, che frequenta il primo anno, ha contratto il Covid-19. Dopo averlo annunciato alle autorità competenti e alla scuola, come da protocollo, la classe è stata messa in quarantena per quattordici giorni. Nei prossimi giorni verranno appurati eventuali contagi attraverso i tamponi. Nella chat tra compagni di classe, intanto, si è scatenata un’ondata di insulti nei confronti del quattordicenne. A denunciare l’accaduto la sorella della vittima. La preside dell’istituto, adesso, prenderà seri provvedimenti.

Gli insulti al ragazzo disabile con il Covid-19

“Ma sei stupido? Prendi il Coronavirus e ce lo dici così? Rischi di aver infettato tutti”. “Non capisci niente. Cos’hai al posto del cervello, i coriandoli?”. “È tutta colpa tua se siamo in quarantena”. “Mia mamma ha l’asma e per colpa tua potrei attaccarle il virus”. Sono soltanto alcune delle terribili frasi scritte sul gruppo della classe su Whatsapp nei confronti del quattordicenne risultato positivo al Covid-19. Al dispiacere e alla preoccupazione per avere contratto il virus, così, si è aggiunto il senso di colpa.

La vicenda è venuta alla luce quando il ragazzo disabile ha mostrato alla sorella i messaggi choc. La mamma, dopo essere stata prontamente informata, dunque, ha deciso di denunciare l’accaduto ai piani alti dell’Istituto alberghiero Buontalenti. Il dirigente scolastico, dopo avere convocato un consiglio straordinario di classe, ha annunciato che coloro che hanno scritto quelle frasi verranno puniti.

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La preside: “È bullismo”

La preside dell’Istituto alberghiero Buontalenti, Maria Francesca Cellai, in un’intervista rilasciata a Repubblica, ha condannato gli studenti che hanno scritto i messaggi di odio nei confronti del disabile: “È un vero e proprio episodio di bullismo. Gesti come questo non possono essere sminuiti e considerati semplici ragazzate, si tratta di reati. Sono sconvolta e dispiaciuta, la scuola deve intervenire al più presto”. La vittima, infatti, ha subito del vero e proprio cyberbullismo. “Non posso neanche immaginare cosa può aver provato il ragazzo. Si è sentito in colpa, mortificato, annientato dalla cattiveria dei compagni. Per fortuna ha avuto la forza di parlarne con la sorella, la quale a sua volta ha raccontato tutto ai genitori. A chiamarmi, con il cuore in mano, è stata la mamma. Io mi sono vergognata per gli altri miei studenti”, ha spiegato.

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Tra i compagni di classe, tuttavia, qualcuno ha difeso il giovane risultato positivo al Covid-19. La preside Maria Francesca Cellai, per questa ragione, ha deciso che prenderà provvedimenti su entrambi i fronti. Premi per coloro che si sono schierati dalla parte del disabile e punizioni per gli autori del grave gesto di bullismo. “Gli studenti che hanno sostenuto il giovane saranno premiati, mentre gli altri, per punizione, salteranno per un po’ le esercitazioni di cucina. Sospenderli e tenerli a casa non ci è sembrato il provvedimento più educativo“, ha spiegato.

Poi un appello alle famiglie: “Faccio un appello alle famiglie affinché non sottovalutino la cosa, controllino i cellulari dei figli e imparino a guardarli con uno sguardo oggettivo senza giustificarli sempre. Le paure verso questa malattia vanno elaborate e non buttate addosso al primo che capita”. Per questa ragione, al rientro in classe, gli alunni incontreranno gli psicologi e verrà svolto un esteso lavoro di educazione civica.