Vaccino contro il Covid, risultati incoraggianti da Oxford: “Entro giugno 2021 ci saranno dosi per tutti”

I risultati clinici sul vaccino contro il Covid, sviluppato dalla collaborazione tra Oxford e AstraZeneca, offrono molta speranza sui pazienti più anziani. Per il presidente dell’Irbm “entro giugno 2021 ci saranno dosi per tutti”.

vaccino Covid Oxford - AstraZeneca
foto di archivio – via Financial Times – vaccino contro il Covid di Oxford e AstraZeneca

Buone notizie dal fronte dei vaccini. Secondo quanto viene riportato dal Financial Times, è possibile parlare con certo ottimismo dei risultati clinici ottenuti dalle ricerche condotte all’università di Oxford, in collaborazione con l’azienda farmaceutica AstraZeneca. Come si apprende dalle fonti, infatti, pare che le dosi prodotte – attualmente in Fase 3 della sperimentazione – generino una forte risposta immunitaria tra gli anziani.

Il vaccino in questione è dunque in grado di generare gli anticorpi e i cosiddetti linfociti T (le cellule il cui compito principale è identificare e uccidere gli agenti patogeni invasori o le cellule contagiate) tra i pazienti anziani che si sono offerti per la somministrazione del test. Come spiegato poi da Piero Di Lorenzo, pare che il vaccino possa garantire “un’efficacia del 90% – che con un richiamo può arrivare al 95%“.

Di Lorenzo: “3 milioni di dosi in Italia entro la fine dell’anno”

Sugli incoraggianti risultati ottenuti si è espresso anche Piero Di Lorenzo, presidente dell’Irbm di Pomezia, il centro che ha sviluppato insieme all’università di Oxford il vaccino prodotto da AstraZeneca. Ospite della trasmissione “Omnibus” di La7, Di Lorenzo ha spiegato: “Grazie alla forza economica e organizzativa della leader del progetto, la multinazionale AstraZeneca, abbiamo cominciato a produrre il vaccino“.

Inoltre, ha sottolineato il presidente, “già da mesi il ministro Speranza è stato attivo ed efficace nell’inserirsi nel gruppo di testa dell’Ue per prenotare i vaccini. Se tutto andrà bene, è ragionevole aspettarsi che le prime dosi di vaccino, 2-3 milioni, arrivino in Italia entro la fine dell’anno. Il contratto tra AstraZeneca e l’Ue prevede la consegna di 300 milioni di dosi entro giugno 20201. In Italia ogni mese arriveranno in Italia una decina di milioni di dosi. Entro giugno 2021, tutti quelli che vorranno vaccinarsi in Italia potranno farlo”.


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Sempre secondo Di Lorenzo, dunque, “è assolutamente credibile che la sperimentazione del progetto AstraZeneca-Oxford possa arrivare a conclusione con le sperimentazioni di fase 3 a fine novembre-metà dicembre. Inoltre, è ragionevole pensare che entro la fine dell’anno possa esserci la validazione”.


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Forte ottimismo viene infatti anche dal fronte burocratico, che “in questa situazione, che non è normale visti milioni di malati e di morti”, potrebbe dunque “accelerare il processo senza minimamente cancellare regole relative alla sicurezza“. Come poi stimato infine dal direttore dell’Irbm di Pomezia, sarebbe ben il 75% degli italiani pronto a vaccinarsi. In tal senso, “è ragionevole che il 75% degli italiani entro giugno 2021 sia vaccinato”.