Il ristorante della Camera prova ad aggirare la legge: sms per cenare dopo le 18

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:43

La sala aveva annunciato la riapertura per stasera, dalle 19 alle 21. Ma non appena il presidente della Camera ha appreso la notizia, ne ha decretato la chiusura immediata. Tutti devono adeguarsi alle norme anti-Covid, nessuno escluso. 

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Il ristorante della Camera prova ad aggirare le restrizioni sugli orari imposte dal nuovo Dpcm. Se tra le nuove regole varate dal governo c’è la chiusura di tutti i ristoranti, bar e pasticcerie alle 18, sembra che a Montecitorio si credeva che le cose andassero diversamente. Il ristorante aveva annunciato la sua riapertura per stasera, come niente fosse. Non appena il presidente della Camera Roberto Fico ha appreso la notizia, ne ha decretato la chiusura: le regole valgono per tutti, fuori e dentro i Palazzi.


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I deputati erano stati avvisati con un sms: “Dal lunedì al giovedì, presso i locali della ristorazione al piano Aula avrà luogo un servizio mensa con orario 19-21. Il servizio è attivo da oggi, 27 ottobre“. Fino a oggi, per le misure anti-covid, era stato lasciato aperto solo il servizio d’asporto per i cibi. Così come in tutti gli altri ristoranti d’Italia. L’intenzione era riaprire due sale su tre, permettendo a massimo 40 deputati di entrare per rispettare il distanziamento. Anche questa alternativa però non rispetta la legge odierna.


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Durante l’esame del ddl omofobia, il presidente Fico aveva ribadito che “il ristorante dei deputati non è in funzione, la sera è chiuso”, a chi lo aveva interpellato sul tema. Ma quando ha appreso dell’effettivo prolungamento serale del servizio mensa a Montecitorio, Fico ne ha deciso la chiusura. Le ultime restrizioni, che continuano a far discutere, sono entrata in vigore da lunedì 26 ottobre e andranno rispettate fino al 24 novembre.