Bimba di un anno inghiotte cocaina: la mamma aveva lasciato la droga sul tavolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:43

Una bimba di appena un anno e mezzo inghiotte per sbaglio la cocaina della madre: la donna aveva lasciato la droga sul tavolo della cucina. Entrambe sono state affidate a una comunità di recupero.

Bimba di un anno inghiotte cocaina
foto di repertorio – Bimba di un anno inghiotte cocaina

Poteva finire in tragedia, la vicenda che vede coinvolta una bimba di un anno e mezzo di Malo (Vicenza). Il fatto è in realtà avvenuto due mesi fa, ma è nella giornata di oggi che i militari dell’Arma, dopo vari accertamenti, hanno fatto emergere nuovi sviluppi. Secondo quanto si apprende dalle autorità, dunque, pare che si sia trattato di un episodio del tutto accidentale. Sono stati i carabinieri della Stazione di Malo a portato a termine la relativa attività investigativa, che si è infine conclusa con la denuncia per lesioni personali e abbandono di minori nei confronti della madre della piccolina – già segnalata alle forze dell’ordine per alcuni precedenti.

La bimba è stata trovata in stato alterato

Il fatto risale al periodo estivo, al mese di agosto scorso. Una bambina di poco più di un anno e mezzo era stata ricoverata in ospedale per aver ingurgitato una certa quantità di cocaina e di cannabinoidi, sostanze che sua madre aveva lasciato incustodite sul tavolo della cucina. Un episodio accidentale, ma che aveva destato non poche preoccupazione sia alla donna che ai medici.

Come viene riportato dal referto medico dell’ospedale di Santorso, struttura presso la bambina era stata portata tempestivamente dalla madre, la piccolina versava in uno stato visibimente alterato. Dopo tutte le dovute cure mediche, la bimba di nemmeno due anni è stata tenuta sotto osservazione per alcuni giorni sempre presso lo stesso nosocomio, per poi essere successivamente dimessa.


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La madre, secondo quanto si apprende dagli ultimi sviluppi, è stata denunciata dai carabinieri di Malo per lesioni personali e abbandono di minori dalla magistratura berica, mentre il Tribunale dei Minori sta valutando altri possibili provvedimenti.


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La mamma della piccolina, una trentenne originaria del luogo, era già nota alle forze dell’ordine per alcuni precedenti relativi alla tossicodipendenza – fatto tra l’altro confermato anche da amici e famigliari. Sarebbe stata proprio lei, tra l’altro, ad accorgersi che la figlia aveva dei comportamenti anomali, che reagiva in uno stato alterato. Dopo essersi rivolta proeccupata al pronto soccorso, i medici hanno confermato l’ingerimento di una modesta quantità di sostanze sutpefacenti, che per fortuna non hanno portato a più gravi conseguenze. Entrambe, sia la mamma che la bimba, sono state poi affidate alle cure di una comunità di recupero.