Tutte le misure del Decreto Ristori, ecco cosa prevede [VIDEO]

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ristori, che prevede lo stanziamento di 5 miliardi di euro per imprese, partite Iva, ristoranti, bar, palestre, piscine, cinema, teatri e discoteche, le categorie colpite dall’ultimo DPCM. Vediamo meglio nel dettaglio cosa prevede. 

Detto fatto, il Decreto Ristori è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Aiuti, bonus e indennizzi promessi da Palazzo Chigi saranno erogati a partire dal 15 novembre direttamente sul conto corrente dei beneficiari e, per coloro che hanno già avuto gli aiuti dei precedenti decreti, non servirà fare una nuova domanda. Il decreto entra in vigore a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione in Gazzetta: 29 ottobre 2020. Per l’erogazione dei benefici, però, si dovrà attendere la prima metà di novembre.

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Ma vediamo nel dettaglio le misure previste. Contributi a fondo perduto previsti nella misura del 100% per gelaterie, pasticcerie e bar senza cucina; del 150% per ristorazione, aziende agricole e strutture alberghiere; del 200% per catering, piscine, palestre, teatri e cinema; del 400% per discoteche, sale da ballo e simili. Cancellata seconda rata dell’IMU, da pagare entro il 16 dicembre 2020, per tutti i soggetti economici colpiti dal DPCM 25 ottobre: ristoratori, gestori di cinema, teatri, palestre, piscine e altre attività per le quali è imposta la chiusura totale o anticipata alle 18.00. Sospesi i pignoramenti della prima casa fino al 29 maggio 2021 mentre è stato erogato il reddito d’imposta per affitti commerciali al 60 per cento per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Possono beneficiarne le attività danneggiate indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente.

Le altre misure

Prorogata la cassa integrazione per una durata massima di ulteriori 6 settimane; prorogato anche il modello 770 relativo all’anno d’imposta 2019 al 10 dicembre 2020. Prevista un’indennità di 1000 euro per i lavoratori stagionali del turismo, stabilimenti termali e spettacolo. Riguarderà : lavoratori dipendenti stagionali ; lavoratori intermittenti ; lavoratori autonomi, privi di partita IVA, incaricati alle vendite a domicilio. Il Reddito di emergenza è stato invece confermato per altre due mensilità. Il valore del beneficio è di 800 euro per i mesi di novembre e dicembre. Ancora, per i lavoratori colpiti dalle prestazioni dell’ultimo DPCM, sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria relativi al mese di novembre 2020. Il versamento dei contributi obbligatori è dovuto entro il 16 marzo 2021 senza applicazione di more o interessi in un’unica soluzione o, in alternativa, in 4 rate al massimo.

Il decreto stanzia inoltre 100 milioni di euro per il 2020 da destinare ai contributi a fondo perduto al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte dal DPCM 25 ottobre. I contributi a fondo perduto sono riconosciuti a favore delle imprese operanti nelle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura. Il Decreto Ristori riconosce un’indennità ulteriore per coloro che lavorano con lo sport ed hanno già ricevuto le indennità di 600 euro stabilite dal Cura Italia e poi dal dl Rilancio. L’importo del beneficio è aumentato a 800 euro. Inoltre, il decreto istituisce un apposito Fondo con 50 milioni di euro per il 2020 da destinare alle società sportive dilettantistiche danneggiate dalla riduzione o chiusura totale delle attività.