Nuovo dpcm, maxi multe per i contravventori: si rischia persino il carcere

Il nuovo dpcm del Governo prevede misure restrittive contro il Covid-19 molto rigide. Le persone che non rispettano le norme saranno costrette a pagare multe molto salate. Per qualcuno potrebbe anche scattare l’arresto.

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Le forze dell’ordine a lavoro nella sottoscrizione delle multe per i contravventori del dpcm contro il Covid-19 – meteoweek.com

Il nuovo dpcm, emanato dal Premier Giuseppe Conte per contrastare la seconda ondata di Coronavirus, contiene misure di restrizione molto severe, soprattutto nelle zone rosse e arancioni. I contravventori, come accaduto nel corso del primo lockdown, tuttavia, senza dubbio non mancheranno. Da coloro che non rispettano il coprifuoco oppure che non indossano la mascherina all’aperto fino ai gestori dei locali che resteranno aperti oltre il limite consentito, nel caso delle zone gialle. Le multe, in alcuni casi, saranno molto salate. Nel caso in cui a non rispettare le regole sia una persona che dovrebbe trovarsi in quarantena, quest’ultima può addirittura rischiare il carcere.

Le multe

In questi mesi, nonostante le norme cambino repentinamente, abbiamo imparato a convivere con il Coronavirus. I gesti quotidiani sono stati stravolti. Non mancano, tuttavia, coloro che incappano nell’errore, volontariamente o per negligenza. In entrambi i casi per i contravventori scatteranno le multe. Esse, in base alla gravità del reato, vanno da qualche centinaio di euro fino alla reclusione. Non sono previste sanzioni, invece, per la violazione delle “raccomandazioni” contenute nel decreto, come ad esempio quella di non spostarsi tra una regione e l’altra della zona gialla senza motivi di necessità.

Un errore che in tantissimi fanno riguarda i dispositivi di protezione individuale, da indossare sia al chiuso sia all’aperto. Le multe per coloro che non indossano la mascherina o la indossano in modo scorretto (ad esempio lasciando il naso scoperto o tenendola sotto il mento) sono parecchio salate. Si va da qualche decina di euro fino a 1000 euro, con possibilità di pagare a rate. Lo stesso vale per coloro che praticano attività sportiva all’aperto, per cui non è obbligatorio indossare la mascherina, i quali devono mantenere un distanziamento sociale di almeno due metri dal resto delle persone.

Multe salate anche per coloro che violano il coprifuoco, che con il nuovo dpcm è fissato in tutta Italia dalle 22.00 alle 5.00 del mattino del giorno successivo. Per coloro che vengono beccati ad andare in giro in questi orari senza un comprovato motivo di lavoro, di salute oppure di urgente necessità scatterà una sanzione di 280 euro, che può arrivare a 560 in caso di recidiva. Nel caso in cui si abbiano motivi validi ma non si abbia l’autocertificazione che lo attesa, quest’ultima potrà essere compilata in presenza degli agenti.

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Provvedimenti molto più duri, invece, attendono coloro che violano la quarantena. Le persone attualmente in isolamento domiciliare, infatti, non possono uscire per alcun motivo. Nel caso in cui vengano trovati a gironzolare per strada, a qualsiasi orario, avranno una denuncia penale. Essa prevede una multa da 500 a 5000 euro e l’arresto da tre a diciotto mesi. Nel peggiore dei casi, inoltre, i contravventori della quarantena possono anche essere accusati di delitto colposo contro la salute pubblica, in relazione all’articolo 452 del Codice penale.

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Una multa sottoscritta ad un ristoratore che si trovava al di fuori del suo locale senza la mascherina – meteoweek.com

Anche i gestori di bar e ristoranti subiranno delle sanzioni nel caso in cui non rispettino le norme. Il nuovo dpcm prevede, infatti, che nelle zone rosse e arancioni le attività di ristorazione rimangano chiuse, ad eccezione che per l’asporto (consentito fino alle ore 22.00) e per il domicilio, quest’ultimo senza limitazioni di orario. Nelle regioni della zona gialle, invece, esse potranno restare aperte fino alle 18.00, come sancito nel precedente dpcm. Al tavolo, negli orari di apertura, non potranno fare sedere più di quattro persone, salvo siano tutte conviventi. Inoltre dovranno riportare un cartello all’ingresso che specifichi il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale. Nel caso in cui non rispettino una di queste regole, oltre alle multe, potrebbe scattare la chiusura dell’attività fino a cinque giorni.