Obesità in Italia: il 20% dei bambini è in sovrappeso, gli obesi sono 1 su 10

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:59

Poco incoraggianti i risultati dello studio del Cnapps: in Italia, il 20% dei bimbi è in sovrappeso, mentre 1 su 10 soffre di obesità. Preoccupa anche il dato di percezione materna sullo stato di salute dei figli.

obesità italia - meteoweek.com
foto di repertorio – obesità in Italia

Nonostante l’Italia vanti una delle cucine più apprezzate al mondo – con l’indiscussa genuinità della dieta Mediterranea – secondo quanto viene segnalato da alcuni studi, pare che il nostro Paese continui a rimanere tra le nazioni europee con i valori più elevati di peso in eccesso nei bambini in età scolare.

A segnalarlo è stato “Okkio alla salute“, ovvero il sistema di sorveglianza nazionale che viene coordinato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e Promozione della Salute (Cnapps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Dagli ultimi report, dunque, pare che 1 bambino su 5 sia in sovrappeso, mentre 1 su 10 soffra di obesità.

Obesità: valori più alti al Sud e tra i maschi 

L’indagine condotta da “Okkio alla salute” è stata attivata nel 2019, e ha contato un campionario di 50.000 bambini di terza elementare (assieme alle loro famiglie) provenienti da 2647 scuole italiane. Lo studio ha perciò rilevato che il 20,4% dei bambini analizzati sia in sovrappeso, mentre il 9,4% di questi sia obeso (si parla, per un 2,4%, di obesità grave).

Sarebbero i maschi a risultare più inclini all’obesità rispetto alle femmine, con un report che mostra un rapporto del 9,9% dei primi contro un 8,8% delle seconde. Inoltre, i casi di sovrappeso e obesità sarebbero più comuni nelle famiglie delle regioni del Sud, in quelle economicamente più svantaggiate e tra i bambini che non sono stati allattati al seno – o che lo sono stati per meno di un mese.


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Attenzione alla dieta…

Sempre secondo quanto è stato riportato dallo studio nazionale, anche per quanto riguarda la dieta sono emersi dei dati poco incoraggianti. Si parla, infatti, di quasi un bambino su due che non farebbe una colazione adeguata, con un bambino su 4 che beve quotidianamente bibite zuccherate (dato, questo, che rispetto agli ultimi report è risultato comunque in calo) e consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno. Il 38% dei bambini interpellati, inoltre, mangia legumi meno di una volta a settimana, mentre quasi la metà si ritrova a mangiare snack dolci con una frequenza pari a più di 3 giorni a settimana.

Dallo studio è emerso anche il dato relativo alla percezione materna sullo stato di salute dei propri figli – sempre interentemente alla questione sovrappeso e obesità. Come riportato dalle fonti, allora, il 59,1% delle mamme ritiene che i figli (risultati con alti valori di peso corporeo) svolgano in realtà attività fisica adeguata, mentre il 69,9% ritiene che la quantità di cibo consumata dalla loro prole non sia da considerarsi eccessiva.


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…e all’attività fisica

Eppure, dallo studio sono emersi dati poco incoraggianti anche per quanto riguarda l’attività fisica. Secondo quanto è stato rilevato dall’indgine, infatti, in Italia un bambino su 5 non ha fatto attività fisica il giorno prima dell’intervista, mentre più del 70% degli intervistati avrebbe raccontato di non andare a scuola a piedi o in bicicletta. Inoltre, quasi la metà dei bambini trascorre quotidianamente almeno 2 ore davanti ai dispositivi elettronici, quali tv, tablet o cellulare.

Come spiegato da Angela Spinelli, direttrice del Cnapps, i risultati mostrano un leggero miglioramento a livello generale, ma c’è ancora tanta strada da fare per sensibilizzare i più piccoli ad intraprendere un corretto stile di vita. “Emergono alcuni miglioramenti nel calo dell’eccesso ponderale nei bambini italiani, ma bisogna insistere con le strategie di prevenzione e promozione dei corretti stili di vita, anche in possibili condizioni di lockdown“, ha infatti sottolineato l’esperta ai giornalisti.