Donna anziana positiva in fuga da Rsa: “Non avvicinatevi a lei”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:35

Donna anziana positiva in fuga da Rsa: “Non avvicinatevi a lei”. Partite le ricerche della donna anche in zona centro

Anziana positiva fugge da Rsa-Meteoweek.com

Una donna giapponese, positiva al Covid è fuggita da una Rsa ed è in giro per il centro di Roma tra Pantheon, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi. La stanno cercando i suoi familiari e gli agenti del commissariato Aurelio oltre che la Scientifica. La donna si chiama Sayoko Miyake, 68 anni, giapponese ma in Italia dal 1986. Ha fatto per circa 20 anni  la guida turistica traducendo dall’italiano al giapponese. La donna conosce molto bene Roma. Era ricoverata nella casa di cura Nostra Signora del Sacro cuore all’Aurelio, per via di una psicosi cronica. Lunedì sera è fuggita dal reparto allestito appositamente per i pazienti risultati positivi al virus dopo essere venuti a contatto con un’anziana trasferita.

Le videocamere l’hanno inquadrata che usciva dal cancello alle 19:40. Un’infermiera, che pochi minuti prima si era resa conto che non ci fosse aveva avviato le ricerche nella struttura. Da lì è scattato l’allarme e sono iniziate le ricerche per le vie della capitale.

Il guaio è che la donna, pur se asintomatica, è positiva al Coronavirus e quindi chiunque dovesse vederla non deve avvicinarla ma solo contattare subito il 118 e le forze dell’ordine.

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La figlia Naomi ha raccontato che “lunedì mattina avevo ricevuto una telefonata in cui la rsa mi informava che mia madre era risultata positiva al tampone eseguito il 12 ed era in isolamento. Inoltre da qualche giorno era irrequieta a causa del confinamento e tentava di andarsene, con la scusa di dover vedere amici“. La donna ha ben pianificato tutta la fuga, attendendo il cambio turno, per eludere lo staff infermieristico. Poi è scesa al piano terra e approfittando della mancanza  di vigilanza ha aperto le doppie porte (chiuse da fuori ma dentro dotate di leve antipanico).

La donna si trovava da un anno nell’Rsa, ma ne soffriva. “La struttura conosce tutto il suo storico clinico”, prosegue la figlia. “Mia madre è molto intelligente, istruita ed educatissima, composta e molto riservata, riesce ad ammaliare e manipolare. Ma può chiudersi in un mutismo se contrastata e contraddetta”. 

Dalla Rsa raccontano che l’anziana “era insofferente, voleva scendere in giardino con i negativi, andare a prendere il caffè alla macchinetta, non era facile gestirla, girava per il corridoio, non era libera come poteva. Ma ci sta con la testa, ha pianificato tutto, non ha lasciato nulla. Ha aspettato che andassero via i terapisti, si è affacciata, ha fatto una corsa e via… Il reparto è isolato, tra l’altro lei è rimasta nella sua stanza da due, ma non li possiamo legare al letto”.

È fuggita in pantofole, portando però un cambio con sé, mascherina e occhiali. È una donna molto legata ai luoghi del passato, quali Mc Donald’s di Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, la Galleria Sordi, il Pantheon, Piazza della Maddalena. Sua figlia ha provato a cercarla lì, ma inutilmente.