“Le donne sono troppo emotive per prendere decisioni”, la frase shock del docente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:28

Il professor Donato Mitola, dell’università di Bari, è stato sospeso dal suo incarico. Durante una lezione di bioetica e filosofia morale ha sostenuto che “le donne sono influenzate dalla loro emotività al momento di prendere la giusta decisione”.

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La frase shock inserita in una diapositiva – meteoweek.com

“Le donne sono emotivamente più sensibili degli uomini e il loro processo decisionale è condizionato, anche se incoscientemente, dall’emotività”. Questo è il pensiero espresso da un docente dell’Università di Bari, Donato Mitola. E per consentire ai suoi allievi della facoltà di Medicina e Chirurgia, ha stampato queste parole su una slide, che ora naturalmente sta facendo il giro del web. Un concetto espresso in maniera troppo leggera, quasi con incoscienza di ciò che si stava dicendo. Ma quanto è bastato per fargli guadagnare la sospensione dal suo incarico.

È stato il rettore dell’ateneo del capoluogo pugliese, Stefano Bronzini, a decidere di sospendere il professor Mitola, il quale ha speso parole poco gradevole nei confronti delle donne. Non solo per quanto riguarda la loro capacità di fare da giudici in un processo, ma più in generale per la loro presunta incapacità di prendere decisioni in breve tempo. La notizia, come detto, ha iniziato a circolare in maniera abbastanza rapida grazie all’intervento di Link Bari. Gli esponenti dell’associazione studentesca hanno fatto sì che tutto ciò arrivasse alla scrivania del rettore.

A quel punto, la decisione della sospensione dall’incarico del docente è stata inevitabile. Mitola è stato descritto come “misogino e sessista” dagli esponenti di Link Bari. Ricordiamo che il professore insegna bioetica e filosofia morale presso l’università di Bari, ma per qualche giorno non andrà a insegnare la sua materia. “Giudici donne non dovrebbero esserci, perché giudicare significa essere imparziali”, aveva detto ai suoi allievi durante una lezione andata online. E proprio aver mostrato quella diapositiva gli è costato caro, visto che agli allievi è bastato fare lo screenshot.

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“Queste aberranti parole – spiega l’associazione studentesca Link Bari in una nota che correda proprio la schermata che contiene la frase incriminata – erano accompagnate da slides dove sosteneva che il giudizio delle donne fosse condizionato a causa della loro innata ed esagerata sensibilità ed emotività”. Grazie a questo intervento, il rettore Bronzini ha potuto avviare “nelle more di definitive determinazioni in merito, l’immediata sospensione del dottor Donato Mitola dall’incarico di cultore della materia e da qualsiasi altra attività di didattica e di ricerca di questa Università”.

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“L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – prosegue il rettore Bronzini nel motivare la sospensione del docente – sarà sempre attenta e vigile sui temi dell’uguaglianza e condannerà sempre qualsiasi atto di discriminazione, diretta e indiretta, morale, fisica o psicologica, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla diversa abilità, alla religione, alla lingua, alle convinzioni personali e politiche nonché alle condizioni personali e sociali”.