Ristori quater, previsto il nuovo rinvio di scadenze fiscali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:33

Nel Decreto Ristori quater è prevista la proroga per alcune scadenze fiscali per le categorie coinvolte nell’incentivo. Lo scostamento complessivo, votato ieri sera in Consiglio dei Ministri, ammonta a 8 miliardi di euro.

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Roberto Gualtieri guarda con serenità al futuro – meteoweek.com

La notte appena trascorsa è stata particolarmente movimentata in sede di Consiglio dei Ministri. Alla fine è arrivata la fumata bianca sul tanto atteso decreto Ristori quater, che rappresenta la quarta trance di aiuti nei confronti delle categorie più in difficoltà sul piano economico. A Palazzo Chigi è arrivata l’approvazione su un nuovo scostamento di bilancio, che ammonta a complessivi 8 miliardi di euro, per il decreto che prevede un nuovo aiuto alle imprese obbligate a restare chiuse dopo i provvedimenti previsti dal Dpcm di metà ottobre.

Gli incentivi non si limitano solo all’invio di fondi nei confronti dei ristoratori e dei gestori delle attività che restano chiuse, o con orari ridotti di apertura. Con il decreto Ristori quater è prevista soprattutto la proroga delle scadenze fiscali, che inizialmente erano fissate per i mesi di novembre e dicembre. Queste sono state spostate in avanti di qualche mese, in modo da ridurre in maniera drastica la morsa fiscale nei confronti delle categorie più in difficoltà. La nuova scadenza prevista dal decreto è stata fissata per il prossimo 30 aprile.

Intanto è stato varato il terzo decreto Ristori, che prevede una prima immissione di due miliardi di euro. In un primo momento l’impegno del Governo ammontava a un miliardo e 400 milioni, ma in seguito è stato aggiunto poco più di mezzo miliardo. Questa nuova somma verrà destinata ai Comuni che dovranno gestire gli aiuti alimentari, e alle nuove zone rosse che si sono aggiunte alle prime previste dal Dpcm annunciato un paio di settimane fa. Restano gli indennizzi fino al 200% per le imprese chiuse, seguendo l’elenco dei codici Ateco in allegato al provvedimento. A questi esercizi si aggiungono i negozi che vendono scarpe.

I ristoranti chiusi avranno delle agevolazioni sul piano fiscale – meteoweek.com

Ristori quater, tutte le agevolazioni fiscali

Ma passiamo ora al sostegno che il Governo ha previsto per le imprese, sul piano fiscale. Si parte dalla sospensione del pagamento dell’Iva per le imprese soggette agli Isa, ovvero gli indici sintetici di affidabilità. Inoltre è stata cancellata la seconda rata dell’Imu nel caso dei negozianti proprietari – e non affittuari – dei locali in cui esercitano. Restano comunque valide le detrazioni per gli affitti dei locali, oltre al sostegno nei confronti delle famiglie che non possono portare i figli a scuola, per via della chiusura dei plessi stabilita da Governo e presidenti di regione.

E poi c’è la forte spinta data dallo scostamento di 8 miliardi, previsto dal Decreto Ristori quater. Nella giornata di giovedì ci sarà la votazione alle Camere per ottenere l’autorizzazione allo scostamento, ma il fatto di non dover fare un altro deficit potrebbe agevolare il processo. Anche perchè finora arriva una buona spinta dalle entrate tributarie richieste a chi sta proseguendo le attività produttive. Nel caso di buon esito della doppia votazione a Montecitorio, si concretizzerà il rinvio degli acconti Irpef e Ires di novembre, oltre a quelli dell’Iva e le ritenute di dicembre.


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Per tutte queste pendenze fiscali, la nuova scadenza dovrebbe essere fissata per il 30 aprile 2021. Riguarderà tutte le imprese fino a 50 milioni di fatturato, che nel primo semestre del 2020 hanno registrato un calo di fatturato del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A queste agevolazioni, nel Decreto Ristori quater si dovrebbe aggiungere anche lo slittamento del pagamento della rata del 10 dicembre della rottamazione delle cartelle, oltre al saldo e stralcio. Non mancheranno, almeno in base agli ultimi rumors, nuovi indennizzi per sport, spettacolo e turismo.


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Ma gli aiuti del Governo nei confronti dei settori messi in ginocchio dalla seconda ondata di Covid non si fermeranno qui. È infatti previsto anche un quinto decreto Ristori, che dovrebbe arrivare nei primi giorni del 2021 e dovrebbe essere finanziato con un nuovo scostamento di bilancio da 15-20 miliardi di euro. E questo nuovo intervento, che prevede un ulteriore deficit, potrebbe consentire di sbloccare i 3,8 miliardi inseriti in un fondo anti-Covid, inizialmente pensato per venire incontro alle esigenze delle imprese. Ma questa volta, il Governo si è fatto trovare pronto.