Stadio Roma, addio al progetto di Tor di Valle: “I terreni sono pignorati”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:26

Dopo 9 anni di diatriba e “inganni”, il club della Roma potrebbe a dire addio all’area di Tor di Valle pensata per la realizzazione dello stadio. “Quei terreni sono pignorati”.

roma stadio tor di valle - meteoweek.com
foto via La Repubblica

Pare sia definitivo, ormai, l’addio del club giallorosso al progetto legato allo stadio nella zona di Tor di Valle. Secondo quanto sollevato da un’inchiesta firmata da La Repubblica, pare che i terreni interessati siano pignorati – senza che il Comune ne fosse mai venuto a conoscenza prima. A conferma di ciò vi sarebbe una lettera, lunga due pagine e datata il 13 ottobre. “Il complesso immobiliare non è nella libera disponibilità dell’attuale proprietaria Eurnova Spa“, si legge nel documento incriminato, con il Campidoglio che sottolinea di come non sia stato informato riguardo a tale pignoramento.

“Cosa buona chiudere questo inganno”

In questo senso, il club calcistico della Capitale si troverebbe costretto a considerare altre alternative. “Sarebbe buona cosa chiudere questo inganno [durato 9 anni, ndr.] di Tor di Valle. Ho sempre detto che era una grande avventura che si sarebbe trasformata in una ciclopica illusione per i tifosi e per una società come l’As Roma che merita rispetto per la storia che rappresenta“, ha sottolineato il viceministro all’Ambiente e già assessore all’Urbanistica della Capitale, Roberto Morassut.


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E prosegue: “L’area di Tor di Valle, comporta enormi problemi non solo per i costi di infrastrutturazione (come è sempre stato chiaro) ma anche per le opere di prevenzione idraulica. Opere che potrebbero tutelare la zona di Tor di Valle ma non cancellerebbero (semmai lo aumenterebbero) il rischio idraulico per tutti gli insediamenti a valle, come risulta chiaro dalla relazione dell’Autorità Disterttuale del Tevere”.


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Trovare una soluzione

Che fare, dunque? Al momento, spiega ancora Morassut, “l’unica vera soluzione è combinare una triangolazione di forte impronta pubblica che abbia anche i caratteri di una vera rigenerazione urbana. Il Coni trovi il modo di cedere alla Roma l’Olimpico per ristrutturarlo come un moderno stadio di calcio con servizi commerciali e valorizzazioni adeguate. Un grande impianto per l’atletica può essere realizzato dal Coni a Tor Vergata al fianco della Vela di Calatrava ora finalmente rifinanziata. Per creare un grande polo olimpico in periferia che riqualifichi la zona lasciando al comprensorio universitario un polo sportivo di prim’ordine degno di un grande Campus internazionale”.