Più della metà dei contagi da Covid è provocata dagli asintomatici: lo studio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:55

Secondo quanto emerge da uno studio americano condiviso dai Cdc statunitensi, il più della metà dei contagi da Covid-19 avverrebbe attraverso gli individui asintomatici. Importante l’uso delle mascherine per tutti.

covid asintomatici - meteoweek.com
foto di repertorio – Covid trasmesso da asintomatici

Giungono nuovi dati dagli ultimi studi relativi alla diffusione del Covid-19. In particolare, secondo quanto viene spiegato in un documento pubblicato dai Centri di controllo e prevenzione delle malattie degli Stati Uniti (Cdc), pare che a diffondere maggiormente il virus nella comunità siano gli asintomatici. In questo senso, ribadisce l’autorità, diventa estremamente importante l’uso delle mascherine, riducendo così la diffusione delle goccioline respiratorie infette espulse quando una persona tossisce, starnutisce o parla – e riducendo, al contempo, l’inalazione di queste goccioline da parte di chi le indossa.

Asintomatici responsabili più del 50% delle trasmissioni

“L’infezione da Covid-19 viene trasmessa prevalentemente da goccioline respiratorie generate quando le persone tossiscono, starnutiscono, cantano, parlano o respirano. Il Cdc raccomanda l’uso di mascherine, in particolare quelle in tessuto multistrato senza valvola, per prevenire la trasmissione della malattia. Le mascherine hanno principalmente lo scopo di ridurre l’emissione di goccioline cariche di virus (“controllo della fonte”), che è particolarmente rilevante per i portatori infetti asintomatici o presintomatici, che potrebbero quindi non essere consapevoli della loro contagiosità per gli altri e che si stima siano responsabili più del 50% delle trasmissioni“. Inizia così l’ultimo comunicato ufficialde dell’agenzia americana, intenta soprattutto a sensibilizzare i cittadini d’oltreoceano a fare corretto uso dei dipositivi di protezione individuale.


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Nello studio promosso e pubblicato dai Centri di controllo e prevenzione delle malattie degli Stati Uniti, infatti, viene chiaramente spiegato come “la maggior parte delle infezioni da Sars-Cov-2 è diffusa da persone senza sintomi“. “Il Cdc e altri enti stimano che più del 50% di tutte le infezioni vengano trasmesse da persone che non presentano sintomi”, si sottolinea nel documento, mentre si evidenzia come “almeno la metà delle nuove infezioni proviene da persone probabilmente inconsapevoli di essere contagiose per gli altri“.


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Sempre secondo quanto scritto nell’articolo del Cdc, il 24% delle persone responsabili della trasmissione del virus agli altri non sviluppa i sintomi della malattia per tutta la durata dell’infezione. Inoltre, un altro 35% infetterebbe altri individui da presintomatico – e quindi poco prima di sviluppare i sintomi del Covid. Sarebbe invece il 41% delle trasmissioni ad essere causato da individui sintomatici, con il picco di contagiosità che si attesterebbe a cinque giorni dopo l’infezione.