Aifa rassicura sul vaccino: “Tutte le fasi sono state convalidate”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:31

Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa, sostiene che nessuna tappa è stata saltata dai produttori dei vaccini. “È fuori luogo pensare – dichiara – che siano state fatte le cose in fretta e male”.

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La Pfizer sembra essere l’azienda più avanzata nella produzione del vaccino – meteoweek.com

Arrivano nuove e confortanti rassicurazioni sui vaccini fin qui prodotti contro il Covid-19. A renderle note è stato in queste ore Nicola Magrini. Il direttore generale dell’Aifa ne ha parlato ai microfoni dei colleghi del Quotidiano Nazionale, in un’intervista in cui vengono svelati i dettagli sul lavoro svolto finora. Magrini ha fatto sapere che “tutte le fasi di validazione e valutazione sono rispettate” nella produzione dei vaccini, in quanto “nessuna tappa è stata saltata“. In particolare l’ultima tappa prevista per la creazione degli antidoti, ovvero la tanto chiacchierata Fase 3.

Questa, stando alle parole del direttore generale dell’Aifa, “ha comportato studi randomizzati su decine di migliaia di persone“. Si tratta di un passaggio necessario per valutare gli effetti protettivi dei vaccini e la loro capacità nella prevenzione dell’infezione. Magrini ha anche risposto alla domanda che tutti gli italiani gli avrebbero voluto fare, ovvero quella sulla disponibilità del prodotto nel Paese. E ha fatto sapere che si inizierà con gradualità: “Uno, due, poi tre milioni al mese di diversi vaccini, che andranno tenuti rigorosamente separati, l’importante sarà fare sempre il richiamo con lo stesso tipo“.

Dunque sarà necessario fare il primo vaccino e poi valutare la possibilità di un richiamo periodico, per tenere il Covid-19 alla larga dal Paese. Ma Magrini è tornato sul grande lavoro fin qui svolto da Pfizer con BioNTech ma anche da Moderna, ovvero le aziende che si sono portate più avanti. “In questi mesi sono stati testati 30-40 mila, anche 60 mila volontari la sicurezza rispetto a eventi avversi rari è stata ampiamente verificata“, ha dichiarato. Per questo motivo il direttore generale dell’Aifa sostiene che “è fuori luogo pensare che siano state fatte le cose in fretta e male“, essendo stati seguiti degli standard molto severi.

Nicola Magrini dice tutto ciò che c’è da sapere sul vaccino – meteoweek.com

Non ci sono solo Pfizer (con BioNTech) e Moderna a essersi portati molto avanti nella produzione del vaccino contro il coronavirus. Magrini ha infatti svelato che mentre queste due aziende “hanno già annunciato i loro risultati, Astrazeneca lo farà ai primi di dicembre“. Naturalmente il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco ci tiene a far sapere che non si tratta di “una gara a chi arriva primo“. Anche perchè il lavoro svolto dalle diverse aziende che si stanno prodigando nella produzione di un antidoto contro il Covid stanno trovando delle soluzioni concomitanti.

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Ma nel frattempo in tanti si sono interrogati sulla grande velocità con cui questi vaccini sono stati prodotti. Anche in questo caso Magrini prova a tenere a bada le malelingue, facendo capire che “c’è stata una mobilitazione internazionale mai vista prima, una condivisione di informazioni che apre scenari inimmaginabili, gli istituti di ricerca di tutto il mondo si sono lanciati nell’impresa mettendo in campo le tecnologie più evolute e i maggiori scienziati“. Dunque il direttore generale dell’Aifa ribadisce che “sono in arrivo vaccini che possono vantare una risposta immunitaria elevata“.

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Magrini ci tiene a dire che l’Aifa ha stimato che “che nel primo e secondo trimestre del prossimo anno le adesioni alla vaccinazione offerta ai soggetti a rischio saranno di molto superiori al 75%“. Più in generale, non appena sarà possibile parlare di vaccinazione di massa, “l’adesione dovrebbe superare comunque il 70%“. Ciò è dovuto a una massiccia presenza di no-vax, i quali hanno già fatto sapere che non faranno ricorso al vaccino. La risposta che Magrini riserva loro è emblematica: “Ai dubbi dei No Vax risponderemo con gli studi di farmacovigilanza attiva, e una app dei vaccinati, ma senza costringere nessuno“.