Zaia: “In Veneto siamo stati reattivi. Il Covid va curato a casa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:46

Il presidente della Regione Veneto sostiene che “nessuno può escludere che possa arrivare anche la terza ondata e forse la quarta”. Zaia ha commentato anche le ultime novità dalla politica: “Se Berlusconi appoggerà il governo, sarà come il Big Bang”.

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Luca Zaia ha fatto fin qui un ottimo lavoro – meteoweek.com

Il metodo adottato dal Veneto per combattere il Covid-19 è stato applaudito da ogni parte d’Italia. I risultati sembrano essere sotto gli occhi di tutti, soprattutto per quanto riguarda la gestione ospedaliera e più in generale sanitaria. Gran parte del merito va ovviamente alle misure intraprese dal presidente Luca Zaia, il quale ha parlato delle ultime novità con i colleghi de La Stampa. Il governatore leghista ha fatto capire che il lavoro fin qui svolto è stato ottimo, ma al tempo stesso non bisogna abbassare la guardia. Anche perchè il Covid è un nemico infido.

Io ho adottato restrizioni già un paio di settimane fa – ha dichiarato Zaia – : centri storici chiusi, centri commerciali chiusi durante i weekend e distanziamenti obbligatori. È vero al nord tra le grandi regioni “gialli” siamo solo noi, ma questo non è un gioco a premi, non ci sono primi o ultimi della classe“. La pressione esercitata dal Covid non sta mettendo in difficoltà la diffusione del vaccino contro l’influenza. Il presidente fa sapere che in Veneto erano disponibili già a giugno: “Con un milione e 300 mila dosi abbiamo vaccinato tutta la popolazione a rischio e ne abbiamo anche per altre categorie“.

Ma come abbiamo già detto, una delle forze del Veneto è rappresentata dalla gestione della pressione sugli ospedali. Zaia ci tiene a sottolineare che la sua regione ha “il più basso tasso di ospedalizzazione con circa 2.600 ricoverati di cui circa 300 persone in terapia intensiva“. Il presidente fa capire che non c’è alcun segreto, in quanto il Veneto aveva puntato da tempo su “una scelta di cure domiciliari“. Così arriva la lezione da parte di Zaia alle altre regioni: “Il binomio medicina ospedaliera e territoriale paga molto di più davanti al Covid“.

Luca Zaia sottolinea l’ottimo lavoro fatto in Veneto – meteoweek.com

Un altro aspetto per il quale il Veneto è stato pioniere in Italia è quello relativo ai tamponi “fai da te”. Un metodo che ha fatto discutere e ha suscitato reazioni, come quella del governatore campano De Luca. A lui, Zaia ha risposto così: “A De Luca rispondo con una battuta di De Filippo: “Ha da passà a nuttata”. Vedremo alla fine chi ha avuto ragione. Noi intanto ci siamo organizzati al meglio“. Il presidente ha sottolineato l’importanza della figura del dottor Roberto Rigoli, primario e vicepresidente nazionale dei microbiologi. Lui ha “sviluppato questa possibilità di avere questo test fai da te in casa, non invasivo, con esito in pochi minuti, assolutamente valido“.

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Zaia non intende sbilanciarsi sulle condizioni in cui verserà l’Italia a Natale. E lancia un altro piccolo attacco: “Nessuno ha la sfera di cristallo. Dubitate da quelli che sanno sempre tutto“. In ogni caso, il governatore leghista ci ha tenuto a sottolineare che “le ondate Covid durano di solito in tutto il mondo circa 100 giorni, quindi a Natale probabilmente ci troveremo nella parte bassa dell’ondata“. E lancia un nuovo monito: “Se portassimo tutti la mascherina, evitassimo gli assembramenti e curassimo l’igiene delle mani, non saremmo costretti alle restrizioni“.

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Il presidente veneto ha anche fatto capire che una terza ondata di Covid è probabile. Secondo lui “andremo avanti così per un po’, fino a quando non saremo tutti vaccinati“. E proprio a proposito del vaccino, Zaia ci tiene a sottolineare che non vede l’ora che arrivi in Italia, in modo da poterlo fare: “Certo che lo farò, penso non ci siano alternative“, ha detto. Infine, una battuta sulla situazione politica in Italia, con Berlusconi che strizza l’occhio alla maggioranza: “Il senso di responsabilità in questo momento lambisce tutti, non solo Berlusconi. Se questo si traduce in qualcosa di diverso, diventa inevitabile prendere atto che si sta chiudendo un’era e se ne apre un’altra. A questo punto saremo davanti a un inevitabile Big Bang con conseguenze terremotanti per tutti, non solo per il centrodestra“.