Il professore di matematica stroncato dal Covid: un paese intero piange Patrizio

Patrizio Sarto aveva 47 anni, amava la montagna e insegnava matematica in una scuola di Dolo. Era ricoverato da fine ottobre in terapia intensiva dopo essere risultato positivo al Covid. Purtroppo non è riuscito a guarire.

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Patrizio Sarto non ce l’ha fatta – meteoweek.com

Un vero e proprio dramma ha scosso alcune piccole comunità in Veneto. Si è infatti spento all’età di 47 anni Patrizio Sarto, uno stimato professore di matematica e scienze. Lavorava in una scuola media di Legnaro e Polverara, dovendo fare poca strada per arrivare da Campolongo Maggiore, la città in cui risiedeva. Le sue più grandi passioni erano per l’appunto la matematica, materia che insegnava con amore, e la montagna. Era un grande appassionato di scalate e di passeggiate, ma da quasi un mese non era in grado di vivere la sua vita.

Tutta colpa del Covid, che Patrizio aveva contratto a fine ottobre tanto da essere finito in terapia intensiva presso l’ospedale di Dolo. Era reduce da alcune patologie, purtroppo ingigantite dall’arrivo del virus invisibile che ha causato più di 50mila morti in tutta Italia. Dopo quasi un mese di lotta, di cure apportate e di grande sofferenza, Patrizio Sarto non ce l’ha fatta. È stato dichiarato alcune ore fa dall’equipe medica dell’ospedale della località a pochi passi da Venezia. Non aveva una compagna di vita, ma lascia comunque un fratello e due sorelle.

La famiglia del professore, considerato un amico dei suoi studenti, era già stata colpita da un altro grave lutto. Circa un mese fa, poco prima che Patrizio finisse in terapia intensiva, era morta la madre. E nel frattempo la comunità in provincia di Venezia piange per la scomparsa di un uomo buono: “Patrizio era una persona riservata – dichiara il fratello Giampietro – , poteva per questo risultare schivo ma aveva un buonissimo carattere, sempre a disposizione degli altri. Da giovane era impegnato con la parrocchia e con l’organizzazione dei campi scuola. Amava la montagna e infatti si concedeva lunghe passeggiate“.

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Sempre il fratello ha raccontato ai giornalisti locali che Patrizio “aveva preso un camper con cui “scappare” appena possibile sui monti a rigenerarsi“. Tra le altre cose era riuscito a diventare professore a tutti gli effetti, dopo tanti anni in cui ha dovuto saltellare da una cattedra all’altra. “Solo da un paio d’anni finalmente aveva vinto un concorso ed era entrato di ruolo – svela Giampietro – . Con i suoi studenti riusciva sempre ad instaurare buoni rapporti, si poneva alla pari anche giocando con loro, uno spirito giocoso che esprimeva anche con le nostre nipoti“.

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Il fratello di Patrizio Sarto ha anche raccontato gli attimi precedenti a quelli in cui il Covid-19 ha preso il sopravvento. “In quei pochi giorni precedenti ai sintomi e al ricovero – dichiara Giampietro – ho avuto pochi contatti con mio fratello perché i nostri lavori ci tenevano fuori casa gran parte della giornata. Mio fratello a scuola si sentiva sicuro, non si sa dove sia stato contagiato e noi non vogliamo puntare il dito contro nessuno ma l’attenzione deve rimanere alta“.