Muore per Covid a 47 anni la maestra Anna Conelli: pochi giorni prima era morto suo padre

Muore per Covid a 47 anni la maestra Anna Conelli: pochi giorni prima era morto suo padre, sempre a causa del Coronavirus

Anna Conelli-Meteoweek.com

È morta a causa del Covid la maestra Anna Conelli, 47 anni, originaria di Trentola Ducenta (Caserta) ma residente a Rocca di Papa (Roma) dove insegnava nella scuola d’infanzia Leonida Montanari. È morta pochi giorno dopo suo padre, deceduto anche lui ad 80 anni per Coronavirus.

Anna Conelli aveva contratto il Covid a fine ottobre e qualche giorno fa ha avuto un peggioramento ed era finita in ospedale, dove è morta lunedì scorso.

A Rocca di Papa l’amministrazione comunale ha scelto di osservare lutto cittadino per la sua morte. Alcuni consiglieri hanno anche proposto di onorarla con una medaglia d’oro al valore civile. “Anna Conelli si è spenta dopo aver contratto il Covid. Il sindaco, l’amministrazione comunale e tutta la città di Rocca di Papa si stringono attorno al dolore della sua famiglia e di tutti i suoi cari, ricordando Anna come punto di riferimento per i suoi piccoli alunni e per l’intero corpo docenti dell’istituto», scrivono dal Comune in un post.

La commovente lettera dedicatale dalle colleghe

Anna Conelli colleghe lettera-Meteoweek.com

Non si sa come si sia contagiata la maestra, dato che il suo caso non sembrerebbe essere legato a quello del padre. Probabilmente Anna Conelli potrebbe aver preso il Covid a lavoro, dato che nella stessa scuola era positiva anche un’altra insegnante. Ieri nella scuola si è osservato un minuto di silenzio in ricordo della maestra.

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Commovendo il ricordo delle colleghe di Anna Conelli, che le hanno dedicato una lettera: “Cara Anna, eccoci dove non avremmo mai voluto essere, a posare parole pesanti come macigni, parole che non avremmo mai voluto scrivere. Parlare di te, raccontare di te non è facile. Come possiamo descrivere tutti i momenti passati insieme con la tua allegria e il tuo eterno modo di essere bambina tra i bambini? Come pensare a quanto loro ti rendevano felice e riempivano la tua vita così complicata e difficile? Tu eri così forte da affrontare sempre tutto col sorriso. Ricordiamo le tue battute in dialetto, la spontaneità e l’allegria irrefrenabile che scatenavi in tutte noi. Ognuno ha un pensiero, un aneddoto che non basterebbe a raccontare come sei e come meriti di essere ricordata. Sei stata sorrisi, abbracci e gesti d’amore che regalavi a tutti in gran quantità. Ma fra tutti i bei ricordi terremo nel cuore quello che hai detto l’ultima volta che sei partita da Rocca di Papa, come ogni venerdì hai salutato la collega con un sorriso dicendole “Grazie, sei la mia Maestra Fiorellino”. Così ti ricorderemo e ti porteremo per sempre nei nostri cuori. Ora abbiamo un Angelo che ci guida e che ci sorriderà anche lassù. Noi ti ricorderemo con lo stesso sorriso, che anche nei momenti peggiori riuscivi a tirarci fuori”.