Il giudice di stato della Pennsylvania si schiera con Trump, elezioni contaminate

Continua la battaglia legale di Donal Trump per invertire i risultati delle elezioni e rimanere nella Casa Bianca: arrivata una “rara vittoria” nello stato della Pennsylvania, dove un giudice di stato si è schierato a favore dei repubblicani.

elezioni Trump Pennsylvania - meteoweek
foto di archivio, via web – elezioni Trump in Pennsylvania

Come riportato dal Washington Times, la battaglia legale di Donald Trump per le elezioni del 3 novembre ha segnato una rara vittoria mercoledì scorso, quando un tribunale statale della Pennsylvania si è schierato con i repubblicani che contestano i risultati elettorali regisrati nello stato. Fatto, questo, che alimenta il fuoco delle affermazioni del presidente uscente, secondo cui la cattiva gestione delle schede elettorali avrebbe contaminato i risultati ottenuti ad esempio in Pennsylvania, nel Michigan, in Georgia, nel Wisconsin e in Arizona.

Testimoni in udienza, denunciano irregolarità negli scrutini

Nel frattempo, sempre in Pennsylvania i legislatori repubblicani hanno tenuto un’udienza accusando il reato di frode dilagante e di irregolarità nel conteggio dei voti e delle schede elettorali. “Tutto ciò che chiediamo è che vengano ascoltati i fatti che stiamo presentando, e che si proceda a valutarli”, ha detto Rudolph W. Giuliani, il principale avvocato del team legale della campagna Trump. “Non vogliamo privare nessuno dei diritti civili“, ha poi sentenziato Giuliani, mentre ha presentato in udienza diversi testimoni che avrebbero assistito proprio a simili irregolarità.

Dalle testimonianze emerse, dunque, pare che durante il loro lavoro come scrutinatori repubblicani gli sarebbe stato impedito di ispezionare le schede per corrispondenza a Filadelfia, Pittsburgh e in altre parti dello stato. Secondo la battaglia portata avanti da Trump, sarebbero più di 670mila le schede non sono state ispezionate correttamente. Tanto che un altro testimone coinvolto negli scrutini avrebbe raccontato di una possibile manipolazione della tabulazione delle schede elettorali.

Trump, i testimoni sono dei “patrioti”

L’audizione, ospitata dal Comitato per la politica della maggioranza del Senato della Pennsylvania, è stata informale e si è svolta presso il Wyndham Hotel. Trump, che non ha potuto parteciparvi per caso di Covid-19 tra i suoi collaboratori, è intervenuto per telefono, definendo tutte le persone che stavano testimoniando e denunciando le irregolarità elettorali dei “patrioti“. “Apprezzo molto che mi venga chiesto di parlare, ed è molto interessante vedere cosa sta succedendo in questo momento. Si tratta di un’elezione che abbiamo vinto facilmente. Abbiamo vinto noi, e di molto“, ha esordito Trump in collegamento. E ha proseguito: “Questi non sono gli Stati Uniti d’America. Queste elezioni sono state truccate e non possiamo lasciare che ciò accada. Le elezioni devono essere ribaltate“.

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foto via Washington Times

Ad ogni modo, mentre il team legale del presidente uscente ha presentato il caso ai legislatori di Gettysburg, il giudice Patricia McCullough della Commonwealth Court of Pennsylvania ha emesso l’ordine di congelamento del processo di certificazione, in attesa dell’udienza probatoria prevista per questo venerdì. Il segretario di stato della Pennsylvania, Kathy Boockvar, assieme al governatore Tom Wolf (entrambi democratici) hanno invece annunciato martedì scorso di aver certificato i risultati e nominato Joe Biden come candidato vincitore. Il procuratore generale della Pennsylvania, Josh Shapiro (altro democratico), ha invece riferitò che lo stato farà appello contro l’ordine del giudice McCullough alla Corte Suprema: “Questo ordine non influisce sulla nomina degli elettori di ieri”, ha pubblicato sul suo account Twitter.


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La battaglia di Trump continua

Quasi tre settimane dopo le elezioni, allora, la battaglia legale mossa da Donald Trump sembra ben lontana dal suo obiettivo di ribaltare i risultati delle elezioni. La possibilità più consistente per il presidente uscente sarebbe quella di invertire i risultati quanto meno in Pennsylvania: se riuscisse in qualche modo a prevalere in questo stato, avrebbe però necessità di invertire i risultati anche in almeno altri due stati, per poter raggiungere i fatidici 270 voti elettorali richiesti per restare nella Casa Bianca.


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Per questo motivo, la campagna sta andando avanti con lo scopo di recuperare terreno anche in Wisconsin e in Georgia. Un riconteggio è attualmente in corso nel Wisconsin, in due delle più grandi contee dello stato, mentre per il riconteggio in Georgia si sta guardando alle schede elettorali inviate per corrispondenza. Il primo riconteggio in Georgia, si sottolinea, non aveva cambiato in alcun modo la vittoria di Biden, tuttavia aveva fatto emergere che più di 3mila schede non erano state originariamente tabulate.