Dpcm Natale, coprifuoco alle 21 fino al 10 gennaio. Vietati spostamenti tra Regioni

Un “Natale diverso dal solito” per questo sfortunato 2020: secondo quanto emerge, nel nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 4 dicembre si rafforzeranno le misure anti Covid-19. Spostamenti tra Regioni vietati e coprifuoco fissato dalle 21:00 fino a gennaio.

Dpcm Natale
in attesa del nuovo dpcm Natale – foto di repertorio, via web

Previsto per oggi il vertice tra Giuseppe Conte e i capidelegazione della maggioranza, e fino al 4 dicembre si susseguiranno tutte le dovute riunioni atte alla stesura del nuovo Dpcm. Categorico e imprescindibile l’obiettivo del governo, che è intenzionato ad “evitare la terza ondata“. Tale direzione è stata ribadita anche ieri sera dal Presidente del Consiglio, in un intervista andata in onda sul Tg5, in cui si parlava di un “Natale diverso dal solito“. E allora, la prospettiva che si materializzerebbe davanti agli occhi degli italiani rischia di essere quella di un “Natale blindato“, all’insegna dell’intimità del proprio nucelo famigliare e scandita da rigide regole atte ad impedire ogni genere di assembramento e occasione da contagio.

Coprifuoco, blocco degli spostamenti e chiusure anticipate

Le regole e disposizioni verranno dettagliate tenendo in considerazione il report settimanale di domani, che dovrebbe confermare la frenata dell’epidemia e il raggiungimento di un Rt sotto l’1. Tuttavia, nel Dpcm che verrà illustrato mercoledì prossimo si prevedono già delle misure per trascorrere un Natale in totale sicurezza in questo clima di emergenza sanitaria.

foto di repertorio – via web

Secondo quanto viene riportato dalle fonti, dovrebbe essere introdotta una nuova stretta nazionale a partire dal 23 dicembre fino al 10 gennaio, così da evitare una nuova impennata dei contagi. Dato infatti che l’80% dei contagi avviene in famiglia, fondamentale per questo periodo di festa evitare riunioni e incontri che possono risultare pericolose per la salute soprattutto dei soggetti più fragili. Il ministro Speranza ha proposto di limitare gli incontri soltanto agli “affetti più stretti“, e cioè conviventi, o più ottimisticamente genitori e figli, fratelli e sorelle – con un massimo di 6-10 persone (escludendo i bambini) sedute allo stesso tavolo.

In fase di valutazione, inoltre, la proposta di stringere, dal 23 dicembre al 10 gennaio 2021, il coprifuoco: non più dalle 22, dunque, ma dalle 21 – così da impedire i cenoni allargati e le feste di Capodanno. Altro punto fermo, inoltre, sarebbe quello che preve dal chiusura dei confini regionali, così da evitare “le migrazioni natalizie”, “pericolosissime per la diffusione del virus”. Unico spiraglio è una possibile deroga che consentirà ai famgliari di raggiungere i genitori anziani che vivono da soli – ma sempre con “la massima cautela”.


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Pare verrà confermata, comunque, l’allargamento dell’orario delle attività in zona gialla. Dal 4 dicembre i negozi potranno restare aperti fino alle ore 22, così da ridurre il rischio delle resse natalizie per la corsa ai regali. Si parla anche di introdurre la possibilità di dedicare le prime due ore di apertura degli esercizi alle persone più anziane, per ridurre il rischio di un eventuale contagio.


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E ancora, pare sia confermato anche il contingentamento agli ingressi dei locali e il divieto di assembramento in strada e nelle piazze dello shopping; così come verrà prorogata la chiusura dei bar e dei ristoranti a partire dalle ore 18:00. Si parla inoltre di una sempre più probabile introduzione, del divieto assoluto relativo ai fuochi artificiali, così come anche del blocco all’organizzazione di feste in piazza e di quelle private.